L’iniziativa del Circolo Laudato Si’ Elba in collaborazione con Amnesty International Isola d’Elba, Anpi, Circolo degli Artisti, Elba Forum per la Pace, Legambiente Arcipelago toscano e Pro Loco Portoferraio La “Settimana Laudato Si’” quest’anno ha come tema “Dalla speranza all’azione”. Un tema sulla scia delle parole di papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune: “La speranza ci invita a riconoscere che c’è sempre una via di uscita, che possiamo sempre cambiare rotta, che possiamo sempre fare qualcosa per risolvere i problemi.” (LS 61).
Cosa e come fare il 2 Giugno Festa della Repubblica?
Il prossimo 2 giugno ricordiamo gli 80 anni del referendum (1946) che decretò la nascita della Repubblica Italiana ed elesse l’Assemblea Costituente che scrisse e approvò la Costituzione repubblicana.
La Festa viene celebrata in vari modi in tutto il Paese. A Roma è tradizione la parata militare con l’esposizione delle armi.
Va ricordato che la Costituzione sancisce all’art. 1 che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e all’art.11 che la Repubblica italiana ripudia la guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Alla luce di questo, condivido la proposta di un gruppo di intellettuali (Bruni, Cadei, Cefaloni, Granata, Greco) che propone “una modalità alternativa” alla parata militare. Pertanto, propongono che “la Festa della Repubblica sia una festa di popolo che veda in prima fila la rappresentanza delle scuole e degli ospedali, delle lavoratrici e dei lavoratori, del mondo del volontariato e della cooperazione interazionale che apre lo sguardo solidale sul mondo, assieme a tutti coloro che svolgono, con o senza divisa, il servizio di difesa della Patria in coerenza con la ricerca di quell’ordine interazionale garantito dall’ONU”. Così, concludono i proponenti, “In un mondo che sembra assuefatto all’inevitabilità della guerra, l’Italia, con Roma città eterna, può offrire un segnale di speranza per l’umanità intera”.
E Tonio dell’Olio (Pax Christi) sottoscrive ma aggiunge una proposta ulteriore: “che ad aprire la parata siano gli attivisti che hanno preso parte attiva alla Global Sumud Flottila. Come non considerarli oggi la parte migliore del Paese che, correndo rischi concreti e sacrifici, hanno voluto esprimere nonviolentemente la propria solidarietà a un popolo calpestato accendendo i riflettori indignati del mondo intero sulle violenze che si perpetrano quotidianamente contro la popolazione palestinese? Da loro sì, la Patria e il mondo si sentono costituzionalmente rappresentati”.
Da notare che la “Rete Italiana pace e disarmo” e “Sbilanciamoci”, costituite da un gran numero di realtà della società, hanno proposto che, dal 30 maggio al 2 Giugno, si dissemini l’Italia di “iniziative costituzionali, pacifiste, per il lavoro, i diritti sociali, la difesa dell’ambiente, la solidarietà tra i popoli”. Per esempio, biciclettate, marce per la pace, staffette e ritrovi nei luoghi della Resistenza o dove si producono armi o si militarizzata il territorio, letture degli articoli della Costituzione, pic-nic o merende solidali. E aggiungono: “Facciamolo tutti e tutte insieme”.
Anche a Portoferraio, il 2 giugno sette realtà sociali promuovono un’iniziativa che va nella stessa direzione. Alla Gran Guardia, alle ore 11.30, ci sarà un incontro dal titolo “Costruire la Pace secondo la Costituzione repubblicana”. L’iniziativa promossa dal Circolo Laudato Si’ Elba si svolge in collaborazione con Amnesty International Isola d’Elba, Anpi, Circolo degli Artisti, Elba Forum per la Pace, Legambiente Arcipelago toscano e Pro Loco Portoferraio.
Si parlerà di “Un’altra difesa è possibile”, presentando la proposta di legge di iniziativa popolare sulla difesa non armata e nonviolenta. Un’iniziativa popolare che può essere sostenuta sottoscrivendola. Il testo della proposta di legge si trova al seguente sito del Ministero della Giustizia dove, entrando successivamente con spid o cie, è possibile anche firmare: https://shorturl.at/xQZu4
Un modo per leggere l’art. 52 della Costituzione (“è sacro dovere del cittadino la difesa della Patria) alla luce dell’art.11 (ripudio della guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”).
In questo modo vogliamo anche essere in sintonia con papa Leone che, nel discorso all’Università di Roma, ha detto: “Non si chiami difesa il riarmo dell’Europa”, e con quelle realtà ecclesiali che a livello nazionale supportano la proposta di legge, come Acli, Azione Cattolica, Caritas Italiana e Pax Christi. L’iniziativa è pubblica.
Circolo Laudato Si’ Elba
circololaudatosielba@gmail.com


