Riceviamo e pubblichiamo integralmente
Durante una riunione con le Associazioni per chiedere di cofirmare la partecipazione a un bando per un progetto sul centro storico (finanziato dalla Regione ma del quale – come usuale – ha cercato di prendersi il merito la camerata Amodio), il sindaco di Portoferraio ha annunciato e ribadito che l’amministrazione Nocentini sta pensando da tempo allo spostamento della sede dell’Amministrazione Comunale dalla Biscotteria, in un’area non definita, del territorio comunale. Un annuncio abbastanza incredibile per diverse ragioni:
Dove prenderà i soldi per costruire una nuova sede del comune – con relative opere infrastrutturali come strade d’accesso e parcheggi – un Comune che lamenta da anni di essere in dissesto finanziario? Mentre gli operatori commerciali e i cittadini si lamentano per l’abbandono di un centro storico meraviglioso che in un altro Paese sarebbe un gioiello culturale e turistico, l’amministrazione di destra-ultradestra (vedi selfie con Vannacci) pensa di infliggere un ennesimo colpo – forse quello mortale – a una città semi-abbandonata e dove si coprono le antiche pietre con uno strato di asfalto e si vogliono fare canne fumarie di fronte alle Galeazze di Cosmopoli. La chiusura del Municipio sarebbe l’ultimo colpo alla storia di Cosmopoli e il marchio finale alla gentrificazione galoppante del centro storico, La certificazione di un declino economico e sociale inarrestabile.
Nella testa di questa giunta di destra c’è una Portoferraio ridotta a scenografia, una città antica ed estranea alla loro concezione liberista, dove tutto è monetizzabile, dove tutto è scambiabile, dove l’identità portoferraiese tanto sbandierata diventa svendita a saldo.
Questa è la strana concezione della democrazia dell’amministrazione di destra sovranista: si decide del destino della storia amministrativa di Portoferraio come fanno i despoti che cambiano capitale o palazzo di residenza a seconda dei loro capricci.
Il municipio deve restare alla Biscotteria perché è lì il cuore amministrativo e politico di Portoferraio. Cosmopoli non rinasce con la smobilitazione ma restando una città viva anche come principale centro amministrativo dell’Elba.
Questa giunta anti-portoferraiese prima se ne va meglio è.
Circolo Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba – Patrizia Piscitello

