Mai arrendersi. Un motto, certo, una missione di vita. Ma quando questa frase viene pronunciata da un uomo come Carlo Calcagni, assume davvero un significato particolare. Nel pomeriggio di sabato 30 maggio, alla Scalinata della Pergola, nel cuore del centro storico del paese, Rio Marina ha conosciuto una persona straordinaria, un simbolo della resistenza e della resilienza rispetto a tutte le difficoltà che la vita può farti trovare davanti.
La storia del colonnello Calcagni è nota a tutti. Carlo Calcagni è un Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano, ex paracadutista e pilota di elicotteri, noto per essere un pluripremiato campione paralimpico e un simbolo di resilienza contro le malattie causate dall’uranio impoverito. Nel 1996 ha prestato servizio in Bosnia come pilota durante i conflitti nell’ex Jugoslavia, occupandosi di evacuazioni medico-sanitarie. Durante la missione è rimasto esposto a metalli pesanti e polveri tossiche generate dalle munizioni a uranio impoverito. In conseguenza di ciò gli è stata riscontrata una polineuropatia cronica degenerativa irreversibile con patologie multiorgano, formalmente riconosciuta come dipendente da causa di servizio.
Carlo non si è mai arreso, ed oggi,a 58 anni, è ancora qui a raccontare la sua storia. E’ un atleta paralimpico straordinario, che abbatte un limite dopo l’altro. Ma quello che stupisce di più è che un uomo come lui non veda riconosciuto il suo desiderio di continuare ad essere un servitore della Patria, di indossare ancora quella divisa che ha onorato per anni e che lo ha portato alle sue condizioni di invalido al 100%.
“Sono felice di essere qui a raccontare la mia storia – ha raccontato il colonnello Calcagni – però non sarò a Roma il 2 giugno, Festa della Repubblica: Non sono stato invitato”.
Nel video che segue Carlo racconta con amarezza come lo Stato continui, ancora oggi, a non riconoscere la sua condizione.
Dopo la consegna a Carlo Calcagni di una targa ricordo da parte della presidente della Pro Loco di Rio Marinella Cecchini, il sindaco di Rio Marco Corsini ha ricordato le motivazioni della concessione della cittadinanza onoraria al colonnello Carlo Calcagni.






