Nuovo episodio di violenza all’interno della Casa di Reclusione di Porto Azzurro. Durante il turno pomeridiano di ieri, martedì 26 maggio, un agente di Polizia Penitenziaria è stato ferito nel tentativo di sedare una rissa.La dinamica dell’aggressioneIl poliziotto, in servizio presso il Terzo Reparto a regime intensificato e aperto, è intervenuto tempestivamente a causa del forte trambusto provocato da un acceso alterco tra due detenuti di origine nordafricana. Con professionalità, l’agente è riuscito a dividere i soggetti coinvolti e a ricondurli nelle rispettive celle per ripristinare l’ordine.Durante le operazioni, uno dei due reclusi ha colpito improvvisamente l’agente al braccio sinistro con una lametta da barba, tenuta nascosta fino a quel momento.I soccorsi e la prognosiSolo dopo aver messo in sicurezza l’intera sezione, il poliziotto ha ricevuto le prime cure presso l’infermeria interna della struttura. Successivamente è stato trasferito al pronto soccorso cittadino, dove i medici gli hanno applicato sei strip adesivi sul taglio, formulando una prognosi di 10 giorni.La protesta del sindacato. L’evento ha sollevato la ferma reazione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che denuncia una continua escalation di aggressioni ai danni del personale.Condizioni critiche: gli agenti operano quotidianamente in contesti ad alta tensione.Soggetti problematici: crescono gli episodi violenti causati dalle frange più instabili della popolazione carceraria.Appello alle istituzioni: il SAPPE chiede interventi strutturali immediati per tutelare la sicurezza del Corpo.

