Il gruppo Portoferraio C’è e tutti i componenti della Giunta comunale esprimono piena e convinta vicinanza al sindaco Tiziano Nocentini, respingendo con fermezza le offese e gli attacchi personali rivolti nei suoi confronti attraverso i social network. La politica può e deve essere fatta di confronto, anche duro, ma quando il dissenso degenera nell’insulto, si supera il limite del rispetto dovuto alle persone e alle istituzioni. Il nostro gruppo è compatto, determinato e unito come non mai. Le scelte che vengono assunte sono il risultato di un confronto interno serio e responsabile, sempre finalizzato a individuare le soluzioni migliori per Portoferraio. A chi, dentro e fuori il Consiglio comunale, continua ad alimentare polemiche e a sperare in spaccature inesistenti, rispondiamo con la forza dei fatti. Non saranno le campagne denigratorie né gli attacchi personali a distoglierci dal mandato che i cittadini ci hanno affidato. Continueremo a sostenere con convinzione il sindaco Tiziano Nocentini e a lavorare, con responsabilità e spirito di squadra, esclusivamente per il bene di Portoferraio e della sua comunità. Il nostro impegno resta quello di sempre: amministrare con serietà, affrontare i problemi della città e guardare al futuro con concretezza, lasciando ad altri le polemiche sterili.




Francesco Semeraro
LAVORARE UNITI, CON RISPETTO PER STORIA E PERSONE.
Vero, la priorità deve essere lavorare uniti per il bene della città, per la sua cultura, la sua storia e nel rispetto delle persone.
Su storia e cultura ci sarebbe molto da dire. L’Associazione d’Arma storica A.N.C.R., (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci) presente a Portoferraio dal 1947 di cui ero presidente, è stata privata della sua sede da QUESTA AMMINISTRAZIONE. Il materiale delle due guerre è stato trasferito nei locali attigui ai forni di S. Francesco, dove rischia di andare perduto. Senza una sezione operativa, anche la Bandiera di Guerra non viene più esposta ai raduni e alle celebrazioni. Quella bandiera, a cui bisogna inchinarsi, rappresenta il sacrificio di tanti giovani morti per l’Italia e per la loro città, Portoferraio.
Ora, dopo aver cancellato una sezione storica, si parla di demolire il Palazzo del Governo locale, cancellando un pezzo unico del nostro centro storico e dell’Elba.
Anche il rispetto per le persone è venuto meno nell’ultimo Consiglio Comunale. Prima della chiusura dei lavori, il Sindaco è uscito dall’ordine del giorno e ha messo pubblicamente in imbarazzo una Consigliera di minoranza, (sempre nel suo mirino) al punto da costringerla a lasciare l’aula. Mentre questo accadeva, dai banchi della maggioranza si sono visti sorrisini.
Il Presidente del Consiglio, per il ruolo istituzionale che ricopre, aveva il DOVERE di richiamare e garantire il rispetto, non di restare in silenzio.
La politica ha bisogno di confronto serio sulle idee, non di umiliazioni. Soprattutto quando colpiscono chi porta avanti mozioni utili alla città e ai cittadini.
Francesco Semeraro.
12 Luglio 2026 alle 11:14
Antonio Boni
Siete uniti e compatti nel non fare niente per Portoferraio in particolare per il centro storico.
Mai visto un abbandono così grave del centro storico detto da uno che è nato in centro e che lo vive quotidianamente
11 Luglio 2026 alle 14:30