Tutela della biodiversità e controllo faunistico: il Parco Arcipelago Toscano valorizza l’operato dei selecontrollori e innova la gestione della fauna selvatica
Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha approvato la determinazione della quota annuale di esercizio destinata agli operatori iscritti all’Albo dei Selecontrollori, cacciatori specializzati e abilitati che collaborano attivamente con l’Ente Parco per il controllo numerico della fauna selvatica, con particolare riguardo agli ungulati. A decorrere dall’annualità 2026/2027, per gli iscritti è previsto un contributo forfettario di 150 euro per svolgere le attività di prelievo e controllo faunistico;
in altre parole, il mancato pagamento non gli consente di esercitare ma non perdono la qualifica.
La centralità della tutela e l’alleanza con il territorio
La tutela della biodiversità e la salvaguardia dei delicati ed unici equilibri dell’ecosistema insulare rappresentano la missione prioritaria del Parco. Un impegno fondamentale che rende necessaria e non rinunciabile la gestione ed il prelievo selettivo degli animali al fine di mitigare gli impatti della fauna in eccesso. In questo contesto, l’attività dei selecontrollori costituisce una forma di collaborazione volontaria e sussidiarietà orizzontale. Con gli operatori è stato avviato e consolidato nel tempo un lungo e proficuo percorso, fondato sulla volontà di poter contare sull’operato di persone formate, competenti e fortemente responsabili, pienamente consapevoli della fragilità del patrimonio naturale dell’Arcipelago.
“Il percorso intrapreso con i selecontrollori dimostra quanto sia fondamentale la sinergia tra il Parco e le risorse umane del territorio,” dichiara il Presidente del Parco Nazionale Matteo Arcenni. “Siamo di fronte a un contesto insulare unico e al contempo estremamente fragile, in cui la tutela della biodiversità richiede scelte trasparenti e azioni concrete. Contare su persone formate, responsabili e consapevoli della complessità del nostro sistema ambientale è la chiave per garantire una sempre più efficace gestione faunistica. Il loro contributo non è soltanto operativo, ma rappresenta un presidio di responsabilità civica e ambientale per le nostre isole”.
Valorizzazione della selvaggina e servizi dedicati
L’iniziativa del Parco mira a fornire agli operatori tutti gli strumenti e il supporto logistico indispensabili per lo svolgimento delle attività. Tra le principali novità e opportunità a disposizione degli iscritti rientra la possibilità di accedere al Centro di Raccolta della Selvaggina, appositamente strutturato nel rispetto delle più rigide normative veterinarie e igienico-sanitarie. La struttura consentirà infatti il conferimento dei capi prelevati per la loro immissione diretta all’interno della filiera di commercializzazione e valorizzazione della carne, oltre alla possibilità di destinare una quota di capi (fino a un massimo di 4) all’autoconsumo.
Investimenti in digitalizzazione ed efficienza
Per assicurare un’organizzazione sempre più moderna e trasparente, il Parco sta investendo con decisione nella digitalizzazione dei processi. È infatti in fase di rafforzamento e implementazione la piattaforma informatica dedicata al monitoraggio, alla registrazione e alla pianificazione degli interventi di prelievo. Questo processo di innovazione tecnologica consentirà di ottimizzare le operazioni sul campo, garantendo maggiore efficienza, tracciabilità e sicurezza per tutti gli operatori coinvolti.



