AMMINISTRZIONE DELLA GIUSTIZIA CIVILE E CRIMINLE A PORTOFERRAIO .1739 :IL TRIBUNALE DI PORTOFERRRAIO DURANTE IL TRAPASSO DEI POTERI DAL DOMINìO MEDICEO A QUELLO LORENESE
Nel dicembre del 1685,essendo governatore dell’armi e di giustizia il sergente generale Amerigo Attavanti, in seguito a relazione del dr Giuseppe Bonaventura del Teglia,Cosimo III ,granduca di Toscana,con rescritto istituisce la presenza di un dottore giudice nel tribunale di Portoferraio col titolo di Eccellentissimo (auditore vicario) con obblighi e doveri precisi .Il giudice affianca governatore nei negozi del tribunale e ne fa da vicario quando è assente.
Ne l giugno del 1704 con benigno rescritto di Sua Altezza Reale si provvede a dotare il tribunale di Portoferraio anche di un Attuario.
Nel 1732 è giudice pro tempore Ferdinando Mario Belmer essendo governatore dell’armi e di giustizia Vincenzo Coresi del Bruno “…nel 1730 il Serenissimo Gran Duca Giovan Gastone Primo di gloriosa memoria ebbe la clemenza d’eleggere per Governatore Giova Vincenzo Coresi del Bruno e consecutivamente nel 1731 nel 1731 anche il presente Auditore Ferdinando Mario Belmer …”
(Lettera del Governatore Giovanni Vincenzo Coresi del Bruno 3 novembre 1738.”Negozi di Governo di Livorno e di Portoferraio 1704-1738” Inserto n°28 anno 1738 ;”fogli riguardanti e contenenti l’indipendenza che hanno i Governi e Tribunali di Livorno e Portoferraio da ogni altro, fuori che dalla Segreteria di Guerra”. Archivio Mediceo, Filza 1807.Archivio di stato di Firenze)
Sono anni questi di trapasso di poteri in Toscana : il dominìo della dinastìa del Medici è sostituito da quello della dinastìa dei Lorena .
Nel 1731 le potenze europee si accordano che alla morte di Giangastone de Medici granduca di Toscana senza eredi, il trono granducale toscano passerà a Francesco Stefano di Lorena.
Nel 1737 muore Giangastone e Francesco Stefano di Lorena prende possesso del granducato ma non viene a Firenze dove istituisce nel 1737 il Consiglio di Reggenza che amministra in sua vece rimanendo egli a vivere in Vienna.
A Firenze dunque dal 1737 amministra il granducato il Consiglio di Reggenza.
Francesco Gaetano Antinori ,membro autorevole del consiglio ,scrivendo nel 1739 al Governatore di Portoferraio Vincenzo Coresi del Bruno, dice che il giudice Belmer deve continuare nei negozi del suo ufficio di auditore tale e quale quanto era prescritto sotto il domino dei Medici .Lo attesta carta che ho rinvenuto nell’archivio storico di Portoferraio qui integralmente trascritta in quanto è importante documento perché conferma che il trapasso dei poteri dai Medici ai Lorena avviene a Portoferraio senza nulla cambiare non solo nel governo dell’armi ma anche nel governo della giustizia .
Questo il documento integralmente trascritto:
“S.Maestro di Campo Coresi del Bruno
Governatore di Portoferraio
Ill.mo Sig.re Mio Pronendissimo Colendissimo
Desiderando il Consiglio di Reggenza che ritorni nella su intiera osservanza quanto fu disposto dal Ser.mo Granduc a Cosimo Terzo di gloriosa memoria con un Motuproprio dei 7 dicembre dell’anno 1685 giacchè in quello a relazione del dottor Giuseppe Bonaventura del Teglia furono dati molti ordini e regolamenti utili e necessari al tribunale di codesto Governo sono io stato incaricato di significare a VS Ill.ma che si contenti di palesare al Sig Ferdinando Belmer che i Consiglio di Reggenza intende e vuole che egli abbia nel luogo in cui risiede una Tavoletta nella quale siano descritti tutti gli obblighi della sua carica e che gli sarà consegnata da codesti Anziani. Il Tribunale non potrà avere che un semplice copista e questo forestiero e che non abbia parenti in codesta Piazza,
Potrà rimettersi in uso l’unione di Magistrati nei giorni nei giorni festivi e solenni secondo l’antico regolamento e lo stesso Sig Belmer dovrà intervenirvi in toga conforme facevano i di lui antecessori .Inoltre sarà egli obbligato in avvenire di domandare ogni anno la conferma della carica e di sottoporsi al Sindacato da darsegli ogni tre anni da codesti Anziani e da questa Consulta cominciando la prima volta nel mese di Ottobre prossimo avvenire.
Tutto ciò à forma appunto di quanto dispone l’accennato Motuproprio al quale rimettendomi per la più distinta informazione di VS Ill.ma col solito ossequio mi rassegno
Di Firenze Li 12 settembre 1739
Devotissimo Obbligatissimo Servitore
Gaetano Antinori “
(“Lettere di magistrati e tribunali dal 1730 al 1770”,C13, Carta n 12.Archivio della comunità di Portoferraio 1554-1800. Archivio storico comune di Portoferraio)
FOTO 1 e 2
Gli Anziani sono parte del corpo della Magistratura Comunitativa di Portoferraio (comune).Sottoporsi a sindacato significa sottoporsi al giudizio : il Sindacato è istituto giuridico dell’epoca che permette di poter sottoporre a giudizio l’operato di una istituzione pubblica (una sorta di TAR ante litteram).
MARCELLO CAMICI
FOTO 1 .AVANTI carta n 12 filza (“Lettere di magistrati e tribunali dal 1730 al 1770”,C13. Archivio della comunità di Portoferraio 1554-1800. Archivio storico comune di Portoferraio)
FOTO 2
RETRO carta n 12 filza (“Lettere di magistrati e tribunali dal 1730 al 1770”,C13. Archivio della comunità di Portoferraio 1554-1800. Archivio storico comune di Portoferraio)



