Resi noti i risultati clamorosi delle ultime ricerche storiche durante la Conferenza Nazionale sulle marocchinate che si è svolta nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026, nella sala delle colonne del Palazzo Comunale di Viterbo. Organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate, sodalizio presieduto dal giornalista e ricercatore storico Emiliano Ciotti, la conferenza si è svolta con il patrocinio della Provincia e del Comune di Viterbo. Alcune notizie sono state rese note per la prima volta. Il giornalista e ricercatore storico Silvano Olmi ha denunciato che i fascicoli aperti dalla magistratura viterbese furono archiviati e nessun militare francese pagò per gli stupri e gli omicidi perpetrati nella Tuscia. Inoltre, il Vice Presidente Nazionale dell’ANVM ha individuato due ulteriori vittime degli Alleati nel viterbese: Serafino Catteruccia di Bagnoregio, ucciso a colpi di fucile e Rosina, una donna di Onano che morì dopo quattro mesi dalla violenza carnale subita. Di altre importanti rivelazioni sulle violenze compiute dai coloniali francesi sull’isola d’Elba ha parlato Mario Ferrari, autore assieme a Ruggero Elia Felli del libro “Lo sbarco della vergogna”, che durante i lavori ha proiettato un breve filmato, estratto da un’opera più ampia, che raccoglie le testimonianze di tanti anziani che videro con i loro occhi quello che accadde sull’isola toscana. Il libro di Ferrari e Felli è avvalorato anche da numerosi documenti, che attestano il progetto di annettere l’Isola d’Elba alla Francia e un’inchiesta giudiziaria sui crimini compiuti dai coloniali francesi che nel 1947 venne frettolosamente archiviata dalle autorità italiane. Gli stupri compiuti dai militari alleati nel periodo 1943-1945, ai danni della popolazione civile italiana, sono passati alla storia con il termine “marocchinate”. Le violenze iniziarono con lo sbarco in Sicilia, proseguirono in Campania, Lazio e Toscana. Dopo i saluti della Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini; del Presidente della Provincia, Alessandro Romoli; del consigliere regionale Daniele Sabatini; e del presidente dell’associazione nazionale vittime civili di guerra Sandro Pacella, i lavori della conferenza sono stati introdotti dal giornalista Emanuele Mastrangelo che ha sottolineato l’importanza di organizzare conferenze e dibattiti sulle violenze patite dalla popolazione italiana e sui crimini commessi dai soldati alleati. Il Presidente Nazionale dell’ANVM, Emiliano Ciotti, ha ripercorso l’attività dell’associazione, le difficoltà incontrate, anche le minacce subite nel corso degli anni da parte di chi non vuole che certe storie vengano alla luce e siano conosciute dall’opinione pubblica. La Segretaria Generale dell’ANVM, Anna Mula, ha illustrato le conseguenze delle violenze carnali sulla salute delle donne, che dopo gli stupri e le percosse subite, soffrirono per molti anni di malattie veneree e nervose. Il Presidente della Lega Nazionale di Gorizia, Luca Urizio, ha descritto l’occupazione partigiana slavo comunista della città e ha sottolineato come la quasi totalità delle donne furono stuprate prima di essere gettate nelle foibe. In video collegamento il Senatore Andrea De Priamo ha illustrato la sua proposta di legge per istituire la Giornata nazionale in memoria delle Vittime delle marocchinate, necessità ribadita in un video dal Senatore Maurizio Gasparri anche lui autore di un’analoga proposta. Il consigliere regionale Angelo Tripodi ha fatto pervenire un messaggio augurale all’assemblea. Le associazioni combattentistiche e d’arma erano rappresentate da Giovanni Scopelliti di Assoarma e Antonio Micera dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia.
ANVM, Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate




Gabriele Orsini
Bravo Mario : spazi dall’architettura alla politica militante da sindaco allo storico di raffinata sensibilità … Congratulazioni !!!
18 Maggio 2026 alle 16:20
Elbano
Ricordiamo tutte le vittime di violenza. Anche quelle Somale, Etiopi Abissine ecc che subirono violenza dai soldati del Regio Regno d’Italia.
18 Maggio 2026 alle 14:23