Il 29 aprile la maggioranza progressista in Consiglio Regionale ha approvato la mozione presentata da Diletta Fallani di Alleanza Verdi Sinistra – eletta nel collegio provinciale di Livorno – che chiede al governo Meloni il riesame della nuova classificazione dei Comuni montani e la tutela dei territori insulari.
La mozione impegna la Giunta regionale a rappresentare, nelle sedi istituzionali competenti, la necessità di reintegrare i comuni esclusi dalla classificazione dei comuni montani, proseguendo un’azione coordinata finalizzata a rivedere i criteri, al fine di garantire il riconoscimento delle specificità dei territori insulari e delle aree interne della Toscana.
C’è poi l’impegno a promuovere l’introduzione di meccanismi di salvaguardia volti a evitare che la revisione dei criteri produca effetti penalizzanti per i territori insulari dell’Arcipelago Toscano e per i comuni inseriti in sistemi territoriali integrati, quali le Unioni di Comuni, garantendo che la revisione della classificazione tenga conto delle condizioni strutturali di svantaggio derivanti dall’insularità e non comprometta la gestione associata dei servizi né gli equilibri istituzionali esistenti. È previsto infine l’impegno a monitorare gli effetti dell’applicazione della normativa nazionale sui comuni toscani, anche in collaborazione con Irpet, al fine di analizzare e monitorare gli effetti della nuova classificazione sui comuni toscani e a documentare le condizioni di svantaggio strutturale dei territori montani e insulari della Toscana, promuovendo eventuali iniziative istituzionali volte alla tutela dei territori esclusi dalla nuova classificazione.
La minoranza di destra, compresa la consigliera livornese Amadio di Fratelli d’Italia che accusa sempre la Regione di dimenticare l’Elba per poi cercare di prendersi i meriti dei finanziamenti dati dalla Regione ai comuni elbani, ha votato compattamente contro e si è allineata convintamente ai tagli del governo Meloni.
Eppure, come ha spiegato la Fallani, si tratta di “Una scelta importante, che prova a correggere un’impostazione sbagliata del Governo, che esclude decine di comuni toscani e penalizza realtà fragili come l’Elba e Capraia, ignorando completamente il tema dell’insularità. La nuova classificazione è basata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e quindi rischia di escludere numerosi comuni toscani che non rientrando rigidamente in quei criteri però vivono condizioni di fragilità strutturali analoghe alle aree montane. Fa però riflettere che la destra abbia votato contro pur di non andare contro al Governo dicendo che era una mozione strumentale. Con un emendamento che ho firmato insieme al consigliere Salotti abbiamo inoltre rafforzato il testo, impegnando la Regione a sostenere i comuni che hanno fatto ricorso al TAR contro questa decisione. E’ una battaglia di equità territoriale: non si può ridurre tutto all’altimetria e ignorare la reale fragilità dei territori. Servono criteri giusti, che tengano conto anche dell’insularità e delle condizioni concrete delle comunità”.
Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega ex Nord non hanno ascoltato le ragioni a difesa di isole e montagna e hanno detto no, nonostante il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Massimiliano Ghimenti abbia anche lui denunciato “Una doppia discriminazione per i comuni montani e insulari” e fatto notare alla destra che sparava cifre a vanvera che “I milioni stanziati in realtà sono solo 73, il 63 per cento in meno rispetto alle previsioni (fonte Ragioneria dello Stato). Le risorse che avevate promesso non ci sono e mi piace sottolineare che l’avevo detto. La scelta politica, fatta in un secondo momento, di salvare alcuni territori, ne ha penalizzati altri che hanno fatto giustamente ricorso al Tar. Noi non vogliamo politicizzare la questione, ma chiediamo che non si chiudano le scuole e si riducano i servizi usando una calcolatrice. Servono correzioni di merito per sanare le distorsioni”.
Circolo Sinistra Italiana – AVS
Isola d’Elba – “Patrizia Piscitello”


