Trasformare la pioggia in una risorsa preziosa e riqualificare il cortile della scuola: questo l’obiettivo del Progetto “Pascoli Ecolab”, della classe 2^F della Scuola Secondaria dì Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Pertini” di Portoferraio
“Un progetto realizzato per migliorare il giardino – hanno spiegato i ragazzi – Portoferraio subisce molti allagamenti e noi vorremmo aiutare la nostra città. Abbiamo deciso di fare questo progetto usando un tipo di terreno più adatto. Una scuola che diventa quindi un laboratorio aperto che vede protagonisti i ragazzi con i ragazzi protagonisti.
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea, e’ uno degli 11 scelti tra i circa 70 presentati ha visto anche il fondamentale supporto di Fondazione Cariplo e di Legambiente Arcipelago Toscano. Il progetto elaborato apre ad una prospettiva futura che il sindaco di Portoferraio condivide, pronto ad affiancare la scuola. Guarda il video
Questi i comunicati stampa arrivati sul progetto
Dal comune di Portoferraio:
Come trasformare la pioggia in una risorsa preziosa e riqualificare il cortile della scuola: questa la missione del Progetto “Pascoli Ecolab”, presentato pubblicamente mercoledì 27 maggio 2026 dalla classe 2^F della Scuola Secondaria dì Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Pertini” di Portoferraio. I ragazzi e le ragazze del plesso scolastico di Viale Elba hanno trasformato l’Aula Magna in un vero e proprio laboratorio vivente, illustrando con passione e competenza la loro proposta per trasformare la pioggia in una risorsa capace di cambiare positivamente uno spazio scolastico non utilizzato. Spettatori attenti e interessati, insieme al folto pubblico presente, gli amministratori del Comune di Portoferraio, dal sindaco Tiziano Nocentini al vicesindaco Roberto Manzi, dall’assessore all’Urbanistica Nicola Ageno all’assessora alla Pubblica Istruzione Lorenza Burelli, che hanno ascoltato l’esposizione dei ragazzi fatta con passione e coinvolgimento. A fare gli onori di casa la Dirigente Scolastica Daniela Pieruccini, affiancata dagli architetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi che hanno guidato i ragazzi con il loro prezioso contributo tecnico e formativo. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, ha visto anche il fondamentale supporto di Fondazione Cariplo e di Legambiente Arcipelago Toscano. “ I ragazzi non si sono limitati a studiare un problema reale come quello degli allagamenti causati dagli eventi climatici estremi – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione Lorenza Burelli – ma hanno saputo elaborare una proposta concreta, sostenibile e bella, capace di coniugare sicurezza ambientale, qualità degli spazi scolastici e valorizzazione della socialità”. “Abbiamo ascoltato i nostri ragazzi con molta attenzione – ha commentato il sindaco Tiziano Nocentini – è una grande soddisfazione per tutti vedere come l’iniziativa della scuola possa avere come obiettivo in una prospettiva futura neanche troppo lontana un cambiamento positivo per il territorio”.
Da Legambiente Arcipelago Toscano:
Il cortile pluviale del “Pascoli Ecolab”.
Mercoledì 27 maggio le ragazze e i ragazzi della classe 2F della scuola secondaria di primo grado “Pascoli” di Portoferraio presentano alla cittadinanza il loro progetto
Come mai Portoferraio va sempre sott’acqua? È da questa domanda che sono partiti le ragazze e i ragazzi della 2F, che da fine gennaio partecipano, sotto la guida dei propri insegnanti, dei bioarchitetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi e dell’educatrice ambientale di Legambiente Bianca Zottola, al progetto “Trasformiamo la pioggia in risorsa, e la scuola in un laboratorio vivente”, finanziato dal Bando “Territori in transizione: soluzioni per il cambiamento nelle aree marine e montane” per NoPlanetB, azione quadriennale approvata dalla Commissione Europea all’interno del programma DEAR, e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo.
Per capirlo i ragazzi, che si sono autodenominati “Pascoli Ecolab”, si sono informati sui meccanismi del riscaldamento globale e del cambiamento climatico, hanno studiato i diversi tipi di terreno, la funzione delle piante, i problemi legati all’impermeabilizzazione dei territori e le molte esperienze di “città spugna”. Poi si sono guardati intorno, e la loro attenzione è caduta sul cortile scolastico: quanto a gestione del territorio, perfettamente in linea con il resto della città, e più in generale dell’Isola.
E allora hanno utilizzato le proprie nuove competenze e, con l’ausilio degli esperti, hanno progettato una prima proposta di “cortile pluviale”, piccola area in grado di fare la propria parte per ammortizzare la pressione delle precipitazioni sempre più tropicalizzate, esempio semplice ed efficace da seguire ovunque, che porterebbe alla trasformazione di un brutto quadrilatero problematico in una efficiente spugna e al tempo stesso in un luogo gradevole.
Questa proposta, illustrata da tre plastici e da numerosi manifesti, verrà presentata mercoledì 27 maggio, alle 9,00, alla Dirigente Scolastica Professoressa Daniela Pieruccini, al Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e all’Assessora alla Scuola dottoressa Lorenza Burelli, e alla stampa, nell’atrio della Scuola di viale Elba; alle 10.15 i ragazzi illustreranno poi il proprio lavoro agli altri allievi dell’Istituto.
Il desiderio dei ragazzi, e di tutti gli adulti che hanno lavorato con loro, è quello di vedere realizzato nei prossimi anni il loro cortile pluviale: una dimostrazione pratica di come potrebbe essere una Portoferraio più intelligente, gradevole e sicura.
Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte e della cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica. Ogni anno vengono realizzati più di 1000 progetti per un valore di circa 150 milioni di euro a stagione. Fondazione Cariplo ha lanciato quattro programmi intersettoriali che portano in se i valori fondamentali della filantropia di Cariplo: innovazione, attenzione alle categorie sociali fragili, opportunità per i giovani, welfare per tutti. Questi quattro programmi ad alto impatto sociale sono Cariplo Factory, AttivAree, Lacittàintorno, Cariplo social innovation. Non un semplice mecenate, ma il motore di idee. Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it


