Accadde il 2 settembre, l’annuario della memoria elbana

di Giovanni Frangioni

Il 2 settembre 1869, viene presentato in consiglio comunale di Portoferraio, il restauro della banchina della darsena. Era lunga 470 metri e larga 214 metri.
(Tratto dal libro “Per non dimenticare…” di Leonida Foresi).

Il 2 settembre 1849, Cesare Mazza nato a Rio nell’Elba, fu a capo dei moti livornesi, attraverso i quali si arrivò alla proclamazione della Repubblica, ma quando il Granducato riportò l’ordine, egli fu condannato a morte e la sua pena
fu commutata nell’esilio a vita. Così Mazza si trasferì, come molti altri esuli italiani, ad Alessandria d’Egitto.
(Tratto dal libro “L’Elba s’è desta”).

Il 2 settembre 1849, a Cavo, Giuseppe Garibaldi sostò per poche ore.
(Tratto da “Lo Scoglio” n. 107).

Il 2 settembre 1922 muore, nella sua casa di Bucaramanaga all’età di sessantuno anni, Quintilio Gavassa Mibelli.
Era nato a Portoferraio. Quintilio emigrò giovanissimo in Venezuela . Passato il confine con la Colombia a Cucuta si trasferì a Pamplona dove fondò il “Molinos del Zulia”, iniziando la sua fortunata carriera di commerciante e
imprenditore. Produce la “Pasta Gavassa”, a Bucaramanaga, che divenne il primo pastificio del paese. La “Pasta Gavassa” è tutt’ora in attività ed oggi è il più importante produttore di pasta della Colombia.
(Tratto da “Lo Scoglio” n.113).

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