Il contributo di sbarco come risorsa per migliorare l’Isola d’Elba e come strumento da comunicare meglio ai turisti. È questa la riflessione lanciata attraverso una proposta pubblicata su un social da Franco De Simone amministratore di Infoelba, che punta a valorizzare le opere pubbliche realizzate grazie agli introiti legati agli arrivi sull’isola. L’idea, scrive De Simone, è quella di installare cartelli informativi vicino alle opere finanziate con il contributo di sbarco, con frasi come: “Questa rotonda è stata realizzata grazie al contributo di sbarco, l’Elba cresce anche grazie a te” oppure “Realizzata grazie al contributo di sbarco: ogni tua visita fa crescere l’Elba”. Secondo la proposta, sarebbe importante spiegare ai visitatori che i soldi versati al momento dell’arrivo servono concretamente a migliorare infrastrutture e servizi del territorio. Un messaggio che potrebbe anche aiutare a distinguere il contributo di sbarco dalla tassa di soggiorno applicata in molte città italiane. Franco De Simone sottolinea anche, come in città come Milano si possano spendere fino a 9 euro al giorno a persona per un appartamento, mentre a Roma circa 6 euro al giorno per una struttura tre stelle. All’Elba, invece, il contributo resta una quota unica di 5 euro, indipendentemente dalla durata del soggiorno.



Mauro Sanguinetti
L’Elba è bella così ma occhio perché è anche molto cara non roviniamo tutto con un’altra tassa i proprietari di case già pagano l’importante con aliquote alte più la tariffa che poi usufruiscono le case per pochi giorni piuttosto miglioriamo quello che già esiste un elbano che una volta aveva le terre a San Felo ciao a tutti
4 Giugno 2026 alle 20:58
Paolo
Buonasera, il contributo può anche rivelarsi un ottimo espediente di compromesso (premesso che anche le tasse generali che vengono pagate dovrebbero effettivamente essere impiegate per questi scopi) solo che non basta a mio avviso soltanto la ripartizione dello stesso contributo a quello piuttosto che all altro ente individuato a gestirlo ma andrebbe bene argomentato con scelte precise e soprattutto individuandone anche le precise responsabilità su quanto speso.
Insomma un rendiconto di fine anno al pari di un qualsiasi amministratore di condominio. Un cittadino saluti.
2 Giugno 2026 alle 21:17
Primo Augeri
Io non capisco tutti i soldi che si incassano avete il coraggio di chiedere la tassa di sbarco. Al decoro dell’isola ci deve pensare chi di dovere non scaricando sempre sulla gente, prendete i soldi dove ci sono le barche di lusso. Altrimenti siate onesti dite che volete un turismo di elite, e non volete la classe media.
1 Giugno 2026 alle 22:10
Cristina60@libero.it
Nn sono d’accordo
Elba è giay carissima costo traghetti alle stelle
come anche la ristorazione
Tari seconda casa ingiusta x uso di poche settimane
si paga come residenti
Amministrazione , anziché pensare a nuove imposte, dovrebbe te curare il decoro urbano generale e le strade
Ricordarsi che è un isola che vive di turismo
,
31 Maggio 2026 alle 10:55
Stefano Giovannetti
Tassa di sbarco è una schifezza.Il turista paga una miseria e soggiorna quanto vuole.Chi vive qui e non è residente,ma traghetta più volte la settimana paga anche se non è un turista.Troppo difficile fare pagare la tassa di soggiorno come sarebbe giusto.Oppure gli albergatori non vogliono?
30 Maggio 2026 alle 21:27
Steve
Gli elbani vivono di turismo per la bellezza dei posti e non certo per l’attenzione che riservano al decoro, all’efficienza delle infrastrutture, alla pulizia e all’attenzione per il particolare
30 Maggio 2026 alle 9:58
Walter Colombo
Forse sarebbe utile anche vedere ogni anno pubblicato un rendiconto delle somme ricevute, iniziative finanziate e stato di realizzazione delle stesse, per ente e/o associazione destinatari dei fondi.
Non mi sembra di avere mai visto un rendiconto del genere ma solo la ripartizione del fondo.
30 Maggio 2026 alle 9:58
LUCA USIGLIO
Per il resto d’italia ‘contributo di sbarco’
e’ sinonimo di ‘presa per il culo’.
Mai piu’ su di un’isola che oltre ad avere
prezzi esorbitanti ti prende anche per i fondelli.
Siete rimasti senza ospedali, strade , traghetti etc. ma soprattutto senza dignita’.
30 Maggio 2026 alle 8:54
Cristina Santerini
La tassa di sbarco può essere anche una idea importante se però viene utilizzata a migliorare le vostre strade che fanno veramente piangere……sono abbandonate a se stesse……
30 Maggio 2026 alle 6:43
Alessio
Vengo in ferie da 30 anni all’Elba e sarei ben contento di pagare questo contributo per migliorare le cose.❤️
30 Maggio 2026 alle 6:18
Roberto Gargiulo
Direi ottima proposta. È un buon inizio poi dopo viene il concreto che è molto più costoso, ma che sicuramente renderà l’isola finalmente fruibile ai turisti senza rischi.. Perché è di questo che stiamo parlando… con le strade di oggi all’Isola d’Elba, si rischia la vita specialmente in moto….
Chi viene sull’isola e vede sporcizia abbandono sciatteria, vedi i cartelli stradali vecchi di trent’anni e sbiaditi ad indagare divieti ormai inesistenti, non si fa una buona idea. Ce ne sono alcuni ormai divelti da anni oppure coperti da vegetazione., senza parlare dei tombini scoperti su marciapiedi tappati alla bella è meglio da cittadini, vedi via Manganaro, sono piccole cose che possono essere fatte senza appalti o finanziamenti europei, …..
29 Maggio 2026 alle 18:02
Alberto mancini
Si…strade asfaltate , ceunette pulite erba tagliata,slarghi sulle strade panoramiche,segnaletica e tanto altro….basta incominciare.Forza DeSimone.
29 Maggio 2026 alle 16:00
Ietje Bangma
E quello che ho sempre sostenuto ,Elba non ha bisogno di pubblicità e già conosciuta, usare i finanziamenti tassa d ‘imbarco per rendere. L’isola più accogliente, tutta l’isola e in degrado totale da anni bravo De simoni ,fai qualcosa di concreto tu , amministratori attuali non hanno visione del turismo di qualità.
29 Maggio 2026 alle 14:20
Renzo
Perché non far trovare delle belle strade, asfaltate come dovrebbero essere, e non tappare buche qua e là spesso cause di incidenti per il modo in cui viene fatto il lavoro… mettere un cartello ad una rotonda può andare bene, ma anche un transito sicuro per le strade elbane non sarebbe male… i turisti forse lo apprezzerebbe di più…
29 Maggio 2026 alle 9:03