Per amore di Rio con la forza della cittadinanza

di Marco Contini

Chi vive e ama profondamente Rio Marina sa che questo non è soltanto un luogo geografico, ma un legame viscerale. È una terra di ferro e di mare, di bellezza e di storiche fatiche, abitata da una comunità che ha sempre fatto della solidarietà la propria forza. Proprio per questo, la prospettiva della chiusura totale della SP26 in località Il Piano per ben dieci mesi, a partire da ottobre 2026, non può e non deve lasciarvi indifferenti. Non siamo di fronte a un semplice cantiere o a un temporaneo rallentamento della viabilità: questa decisione rischia di tradursi in un isolamento forzato, una ferita profonda alla nostra sicurezza sanitaria, alla vita dei nostri ragazzi e a tutto il tessuto economico locale.
Ci tengo a fare una premessa essenziale a tutti voi, parlandoci chiaramente e tra amici: scrivo queste note spogliato da qualsiasi veste ufficiale o interesse ( sopratutto.politico ) di parte, muovendomi come un semplice cittadino pur se Le mie competenze passate, mi permettono di leggere con lucidità i meccanismi della macchina amministrativa. Ma il mio intento non è muovere una critica fine a se stessa. Questo vuole essere un contributo strettamente personale, una mappa condivisa che spero possa fungere da molla istituzionale: uno stimolo forte e informato per risvegliare gli enti coinvolti dal torpore del silenzio e costringerli ad avviare un percorso concreto di tutela per la nostra e vostra comunità.

Di seguito la mia , pur se anche non esaustiva analisi dettagliata degli strumenti giuridici a vostra disposizione e delle precise responsabilità che la politica, a tutti i livelli, ha il dovere di assumersi prima che sia troppo tardi.( se già non lo è!).Parto dai testi pubblicati sui media e sulla stampa locale

La chiusura della SP26 in località Il Piano (Rio, Isola d’Elba) per 10 mesi a partire da ottobre 2026 configura una potenziale emergenza per la sicurezza pubblica, la salute dei cittadini e l’economia locale.
Per affrontare una crisi di questa portata e per comprendere le responsabilità degli enti coinvolti, l’ordinamento giuridico italiano offre specifici strumenti legislativi e amministrativi.
1. Strumenti Legislativi e Amministrativi Disponibili
Per sbloccare il silenzio istituzionale e mitigare l’impatto dei lavori, i consiglieri comunali, i cittadini e gli enti dispongono dei seguenti strumenti previsti dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL – D.Lgs. 267/2000) e dalla normativa nazionale:
Consiglio Comunale Straordinario e Aperto (Art. 38 TUEL e Regolamento Comunale): È lo strumento richiesto dal gruppo “Cambiamo!”. Permette di portare il dibattito fuori dalle stanze della giunta, obbligando il Sindaco al confronto pubblico. Trattandosi di un consiglio “aperto”, consente la partecipazione attiva e la parola a cittadini, associazioni di categoria (commercianti, albergatori) e comitati.
Sindacato Ispettivo dei Consiglieri (Art. 43 TUEL): I consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune e della Provincia tutte le notizie e le informazioni in loro possesso. Lo strumento dell’interrogazione scritta o della mozione obbliga la Giunta a rispondere.
Conferenza di Servizi (Art. 14 e ss. Legge 241/1990): È lo strumento amministrativo per eccellenza per il coordinamento tra enti. La Regione Toscana o la Provincia di Livorno avrebbero dovuto (o dovrebbero d’urgenza) convocare una Conferenza di Servizi decisoria o istruttoria coinvolgendo: Comune di Rio, ASL Nord Ovest (per l’emergenza sanitaria), Protezione Civile, compagnie di trasporto pubblico e marittimo. L’obiettivo è redigere un Piano di Mitigazione dell’Impatto (es. valutando la fattibilità di un ponte provvisorio tipo Bailey, il senso unico alternato, o turnazioni di lavoro h24 per ridurre i 10 mesi previsti o ipotizzati ad oggj).
Aggiornamento del Piano di Protezione Civile Comunale (D.Lgs. 1/2018 – Codice della Protezione Civile): Il Sindaco, quale autorità locale di Protezione Civile, ha l’obbligo di aggiornare il piano di emergenza per far fronte all’isolamento di Rio Marina e Cavo, formalizzando accordi con le associazioni di volontariato (Misericordia, Pubblica Assistenza) e prevedendo presidi medici avanzati in loco.
Ordinanze Sindacali Contingibili e Urgenti (Art. 50 e 54 TUEL): Qualora la chiusura della strada provinciale pregiudichi la sicurezza pubblica o l’incolumità igienico-sanitaria (es. impossibilità di garantire il passaggio delle ambulanze nei tempi salvavita), il Sindaco può emettere ordinanze urgenti per imporre alla Provincia o alla ditta esecutrice variazioni strutturali al cronoprogramma dei lavori.
Accordo di Programma (Art. 34 TUEL): Strumento idoneo per definire tempi, modalità e finanziamenti straordinari (es. tra Regione e Comune) per la realizzazione immediata e prioritari della piazzola d’elisoccorso nel versante est.
2. Mancanze e Responsabilità delle Amministrazioni coinvolte
L’analisi di quanto ad oggi pubblicato evidenzia precise responsabilità politiche e amministrative ripartite tra il livello comunale (Comune di Rio) e quello provinciale/regionale (Provincia di Livorno e Regione Toscana).
A. Responsabilità dell’Amministrazione Comunale di Rio (Sindaco e Giunta)
• Violazione dei Diritti del Consigliere e Mancanza di Trasparenza (Art. 43 TUEL):
Il gruppo “Cambiamo!” ha protocollato una richiesta di chiarimenti il 4 marzo. Considerando che la legge (e generalmente i regolamenti comunali) impone una risposta entro 30 giorni, il silenzio della Giunta rappresenta una grave mancanza amministrativa e una violazione delle prerogative democratiche dell’opposizione, oltre che un deficit di trasparenza verso i cittadini.
Assenteismo Istituzionale e Mancata Tutela del Territorio:
Il testo denuncia “l’assenza dei vertici comunali agli incontri tecnici precedeminti”. Questa è una colpa politica e amministrativa gravissima: il Comune ha il dovere di sedere ai tavoli in cui si decide il destino della propria viabilità per porre veti, pretendere varianti al progetto e difendere l’economia locale prima che i piani vengano approvati definitivamente.
• Inerzia sulla Sicurezza Sanitaria (Elisoccorso e Ambulanze):
Sapendo che la chiusura raddoppierà i tempi di percorrenza verso l’ospedale di Portoferraio, l’amministrazione comunale è colpevole di non aver preteso e programmato per tempo la realizzazione di una piazzola per l’elisoccorso abilitata anche al volo notturno nel versante est. La tutela del diritto alla salute (Art. 32 Costituzione) è il primo dovere del Sindaco.
Mancanza di Programmazione per i Servizi Essenziali:
A pochi mesi dall’inizio dei lavori non esiste un piano condiviso per la mobilità scolastica dei ragazzi che da Rio Marina e Cavo devono raggiungere gli istituti superiori, né per il Trasporto Pubblico Locale (TPL).
B. Responsabilità dell’Amministrazione Provinciale di Livorno (Ente proprietario della SP26)
Deficit di Progettazione e Carenza di Soluzioni Alternative:
Pianificare la chiusura totale e continuativa per 10 mesi di un’arteria stradale vitale per un’isola, senza aver preventivamente concordato e finanziato vie di fuga alternative o soluzioni tecniche meno impattanti (es. semaforizzazioni, cantierizzazione a step, ponti provvisori), dimostra una grave lacuna nella fase di progettazione e programmazione dell’opera pubblica.
Scarsa Concertazione Territoriale:
Presentare un piano così drastico in un incontro pubblico a fine febbraio, imponendolo di fatto come un “quadro già emerso”, evidenzia la colpa di aver calato dall’alto un progetto senza una preventiva e approfondita indagine d’impatto socio-economico sul versante riese.

Siamo di fronte a un caso di scollamento amministrativo: da un lato la Provincia ha pianificato un intervento tecnico focalizzandosi solo sull’opera infrastrutturale; dall’altro, il Comune di Rio ha dimostrato una condotta passiva, subendo le decisioni sovracomunali anziché governarle.
L’attivazione immediata del Consiglio Comunale Aperto e la formale richiesta di una Conferenza di Servizi urgente sono i passaggi amministrativi obbligati per mettere in condizioni la Provincia a rivedere il piano di chiusura totale e la Regione a finanziare i presidi di emergenza (piazzola elisoccorso e potenziamento ambulanze) prima del blocco di ottobre.

Questo quadro, per quanto severo e preoccupante, non deve e non può lasciarci rassegnati. Al contrario, deve essere il nostro punto di partenza. Le pesanti carenze e i ritardi che emergono dall’analisi dei fatti non sono semplici dettagli burocratici, ma omissioni che colpiscono direttamente i diritti fondamentali di chi vive il versante riese: il diritto alla salute, la continuità educativa dei nostri figli, la sopravvivenza economica di chi alza ogni giorno una saracinesca .
Il senso profondo di questa riflessione, condivisa tra amici e concittadini, risiede proprio qui: nel ricordarci che la cittadinanza non è un ruolo passivo. Essa ha il diritto e il dovere di pretendere risposte e attivare leve concrete. Gli strumenti normativi esistono – dal Consiglio Comunale Aperto alla Conferenza di Servizi straordinaria – e sono lì per essere usati. Le istituzioni non possono ignorare una comunità che si muove con dati alla mano, rispetto delle regole e ferma determinazione.
Consideriate questo testo non come un punto di arrivo, ma come un catalizzatore. Fatelo circolare, confrontatevi apertamente , trasformate la vostra legittima preoccupazione in una pressione civile, costruttiva e instancabile. Rio Marina merita rispetto, merita sicurezza e merita che il suo futuro non venga deciso sopra le teste di chi la abita e la vive ogni giorno. . Attivatevi però tutti insieme, come comunità unita, prima che le barriere di ottobre si chiudano sul vostro domani.

Marco CONTINI

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