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Coppedè, il Comune accelera: incontro sul futuro del palazzo

L'iniziativa di Italia Nostra. Confronto aperto per superare lo stallo e avviare il recupero

Nella mattina di sabato 16 maggio ,presso una sala gentilmente messa a disposizione da Confesercenti, si è svolta una riunione sul tema in oggetto  organizzata dalla Sezione Arcipelago Toscano  di ITALIA NOSTRA.

L’obiettivo consisteva essenzialmente in una mera operazione di informazione e sensibilizzazione sulla situazione di stallo che si è venuta a creare dopo l’assegnazione provvisoria ad uno dei tre partecipanti al procedimento di alienazione del bene  “a trattativa privata”   , determinata già a suo tempo dall’Amministrazione precedente all’attuale.

L’evento, indirizzato in particolare ai soci dell’ Associazione, ha registrato una folta partecipazione di  cittadini a testimonianza dell’interesse che suscita l’annosa problematica che investe il recupero di uno dei beni pubblici più importanti della città di Portoferraio.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, il suo vice Roberto Manzi e il consigliere comunale Mirko Rozza che ha seguito la vicenda fin dall’insediamento della nuova amministrazione comunale.

Il Presidente Leonardo Preziosi  ha ricordato come questo evento costituisca una tessera del mosaico progettuale della sezione  incentrato sulla figura dell’Architetto Adolfo Coppedè,dopo il Mausoleo Tonietti di Cavo del 2024 e la dimora Del Buono di San Martino del 2025 ; ha quindi passato la parola al Professor Giuseppe Massimo Battaglini, uno dei massimi esperti delle eccellenze di Cosmopoli, che ha delineato brevemente l’importanza del ruolo simbolico come emblema del potere e del prestigio della città che  Pilade Del Buono chiese a Coppedè di rappresentare nella progettazione del Palazzo.

Si è quindi passati alla presentazione del progetto di restauro che la Società aggiudicataria ha commissionato allo Studi0 Castagni Architecture di Firenze.

I tre Architetti Stefano,Tommaso e Filippo Castagni , forti della loro origine elbana , hanno sintetizzato il lavoro svolto consegnando ai presenti  un messaggio molto positivo frutto di una progettazione volta a restituire dignità ad un edificio simbolo di Portoferraio; hanno spiegato come il progetto di recupero,basato sul valore storico ed identitario del palazzo, attraverso alcuni accorgimenti tecnici studiati ha l’obiettivo di restituirgli  un ruolo centrale nel contesto del tessuto urbano ,pur così fortemente cambiato.

I rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno infine ricostruito le fasi della possibile vendita dell’immobile avviate dalla precedente amministrazione, spiegando anche le ragioni dell’attuale fase di stallo. Per evitare ulteriori ritardi o eventuali contenziosi, il sindaco Nocentini ha annunciato la disponibilità a organizzare un nuovo incontro alla presenza dei legali coinvolti e di un tecnico comunale che aveva seguito la pratica durante la precedente amministrazione. L’obiettivo dichiarato è quello di chiarire ogni aspetto tecnico e giuridico per consentire, se ci saranno le condizioni, di chiudere la vicenda in tempi rapidi. “Tempi brevi e certi”, ha ribadito il sindaco, confermando la volontà dell’amministrazione di arrivare a una soluzione concreta per il recupero di un edificio simbolo della storia architettonica di Portoferraio.

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