Criticità strutturali e operative nella Casa di Reclusione di Porto Azzurro: urgente richiesta di interventi
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) ha recentemente sollevato un allarme riguardo alla situazione critica che si sta vivendo presso la Casa di Reclusione di Porto Azzurro. In una lettera inviata ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, il SAPPe denuncia un grave e progressivo deterioramento delle condizioni operative, strutturali e organizzative dell’istituto, ormai insostenibile per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio. Le problematiche evidenziate riguardano in primo luogo le recenti assegnazioni di detenuti provenienti da diversi istituti penitenziari nazionali, che hanno aggravato ulteriormente la situazione interna. Secondo quanto riportato dal personale e dalle interlocuzioni sindacali, parte della popolazione detenuta presenta caratteristiche non pienamente coerenti con la vocazione trattamentale e custodiale propria di una Casa di Reclusione, struttura destinata a soggetti con pene medio-lunghe e orientata a percorsi rieducativi, lavorativi e di reinserimento sociale. Questa situazione ha inciso negativamente sugli equilibri interni dell’istituto, causando un aumento delle tensioni operative, difficoltà gestionali e un carico di lavoro gravoso per gli agenti di Polizia Penitenziaria. A ciò si sommano criticità strutturali già note e segnalate più volte, tra cui: Sezioni detentive con condizioni strutturali deteriorate;
Camere detentive con servizi igienici non adeguatamente separati;
Frequenti malfunzionamenti degli impianti idrici e termici;
Guasti ripetuti ai sistemi telefonici destinati ai colloqui con i familiari;
Interventi manutentivi provvisori, insufficienti a risolvere definitivamente i problemi.
Inoltre, la persistente insufficienza delle attività lavorative e trattamentali offerte ai detenuti contribuisce ad accrescere tensioni interne e fenomeni irregolari nei reparti detentivi. Il personale di Polizia Penitenziaria continua a operare in un contesto di criticità costanti, aggravate dal sovraffollamento e dalla mancanza di interventi strutturali risolutivi. Restano inoltre segnalazioni di ritardi negli interventi di ripristino di cancelli deteriorati e nella distribuzione di dispositivi di sicurezza già richiesti, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e sulle condizioni operative. Il SAPPe richiama l’obbligo dell’Amministrazione di garantire ambienti di lavoro sicuri e adeguati, in conformità al D.Lgs. 81/2008 e ai principi costituzionali. Per questo motivo, la Segreteria Generale del sindacato chiede con urgenza: L’avvio di interventi di ristrutturazione e ammodernamento dei reparti detentivi, con priorità per il 3° Reparto, particolarmente critico;
La valutazione di un temporaneo sfollamento dei detenuti interessati dagli interventi, per consentire lavori in sicurezza ed efficienza;
L’assegnazione stabile di un Comandante titolare per garantire continuità gestionale e adeguata programmazione organizzativa.
L’obiettivo è assicurare condizioni di lavoro dignitose e sicure per il personale e un trattamento detentivo conforme ai principi dell’Ordinamento Penitenziario e della normativa vigente.


