“Non meritò di nascere chi visse sol per sé”. Se c’è una frase capace di concentrare in poche parole l’essenza e lo spirito di Paolo Magagnini, tracciare un profilo di ciò che è stato e che continua ad essere nei ricordi e nei gesti delle tante persone che hanno avuto modo di conoscerlo bene, forse è proprio questa: il motto delle Pubbliche Assistenze e delle associazioni di volontariato, non a caso.
Da domenica scorsa, da un’idea delle sue “bimbe” dell’Elbana ’84 – la storica squadra di calcio femminile isolana di cui era stato l’allenatore burbero ma dal cuore tenero – questa frase campeggia all’entrata della sede di Viale Elba della Pubblica Assistenza ANPAS, a Portoferraio. Ed è un po’ come se lì ci fosse proprio Paolo, seduto comodo su una sedia con le braccia conserte, ad osservare il mondo e ad accogliere tutti col suo solito sorriso.
Paolo Magagnini, Coordinatore ANPAS Zona Elbana, scomparso lo scorso febbraio all’età di 85 anni, è stato una colonna portante del volontariato associativo all’isola d’Elba e un mentore entusiasta per i giovani che si avvicinavano al mondo della Pubblica Assistenza. Un uomo che non le mandava a dire, ma che, proprio per questo, era l’amico che sapeva regalarti il consiglio più sincero e darti la pacca sulla spalla più preziosa quando ce n’era bisogno.
Anche il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, presente alla cerimonia, ha voluto ricordare “un grandissimo uomo, un punto di riferimento per l’intero territorio elbano, un esempio per i più giovani”, esprimendo a nome dell’intera città “un sentimento sincero di riconoscenza per il segno profondo che Paolo ha lasciato in tutti noi”.
Quel che è certo, è che Paolo Magagnini, le sue idee e il suo ricordo continueranno a vivere in tante iniziative e, soprattutto, attraverso il lavoro instancabile del suo “popolo arancione”.
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