Disagi nel collegamento marittimo tra Elba e continente a causa di un problema tecnico che ha interessato il traghetto Rio Marina Bella della compagnia Toremar. La nave, partita regolarmente da Portoferraio e diretta a Piombino, ha accumulato un forte ritardo a causa di un’avaria che ne ha rallentato la navigazione. Secondo quanto ricostruito, il traghetto avrebbe proseguito a velocità ridotta per diverso tempo, restando in mare più del previsto, prima di essere assistito da un rimorchiatore per l’ingresso in porto. Il viaggio, solitamente di circa un’ora, si è così prolungato ben oltre le due ore, creando disagi ai passeggeri a bordo. Tra questi anche diversi elbani che hanno raccontato l’accaduto, affidando ai social commenti e reazioni. Non è mancata l’ironia: c’è chi ha descritto l’esperienza come un “viaggio lento” trasformato quasi in un’osservazione naturalistica, con il mare calmo e il tempo dilatato a fare da sfondo a una traversata decisamente fuori programma. Massimiliano Pardi che di professione fa l’architetto ha postato la foto e ha scritto sulla sua pagina social:
Esperienza premium con Toremar sulla tratta Portoferraio–Piombino, a bordo della Rio Marina Bella.
Tempo previsto: 1 ora.
Tempo reale: 2,15 ore con il rimorchiatore che ci ha fatto manovrare dentro il porto.
Ma evidentemente il concetto di “orario” era puramente decorativo.
Per fortuna il viaggio non è stato inutile: abbiamo avuto tutto il tempo di osservare la fauna dell’Arcipelago Toscano. In particolare le tartarughe Caretta caretta, che ci superavano con una naturalezza imbarazzante, ricordandoci che in mare la velocità è un concetto relativo… soprattutto per Toremar.
Un servizio davvero memorabile: non capita tutti i giorni di pagare un traghetto e ritrovarsi dentro un documentario naturalistico a passo di tartaruga.
Grazie Toremar per questa straordinaria esperienza tra ritardo, contemplazione e biologia marina.
La prossima volta, per arrivare prima, valuto direttamente pinne, maschera e una Caretta caretta come traino. Prendiamola a ridere per non piangere…. @inprimopiano
Al momento si attendono chiarimenti sulle cause del guasto e sui tempi necessari per il ritorno in servizio dell’unità. La situazione resta in aggiornamento, mentre si riaccende il tema dell’affidabilità dei collegamenti marittimi, fondamentali per la mobilità dell’isola.



Federica
Così affronteremo la stagione turistico balneare, meglio consegnare pinne e maschera al porto per un entusiasmante traversata
5 Aprile 2026 alle 2:26
Gilberto Zacche
In conseguenza è saltata la corsa delle 13. I viaggiatori senza auto hanno potuto usufruire dell’aliscafo delle 13,10.
4 Aprile 2026 alle 14:40