Il video e l'intervista

Un pomeriggio con le volontarie di Animal Project Elba

Le attività dell'associazione: “Con l'aiuto delle istituzioni potremmo fare molto di più”

Da Portoferraio a Marciana Marina, con il cofano della macchina pieno di croccantini e scatolette di cibo umido. Parcheggiamo e insieme a questo gruppo di Wonder Women – e ad un’ospite a quattro zampe davvero speciale – carichiamo tutto, zaini in spalla e poi giù, una bella camminata lungo il sentiero 150 che conduce alla Cala, fino a quello che in un tempo non troppo lontano era l’ex Hotel Andreina, ora in rovina. Una spedizione per sfamare una colonia di bellissimi gatti, circa una quindicina, che vive in questo piccolo, meraviglioso angolo di Elba.

Accudirla è solo una delle tantissime attività che le volontarie e i volontari di associazioni come Animal Project Isola d’Elba svolgono 7 giorni su 7 sul nostro territorio per aiutare i nostri amici animali.

I problemi riguardo la gestione e la cura degli animali qui sull’isola sono noti – anche, purtroppo, alle cronache nazionali – e si trascinano da anni, e il grosso dell’assistenza è demandata principalmente alle associazioni e al loro costante impegno.

Oltre alle difficoltà da affrontare si aggiunge anche l’irresponsabilità delle persone, come nel recente caso del Gattile di Capoliveri, dove alcuni mici sono stati uccisi da cani lasciati liberi dai proprietari.

Per fortuna, i numeri degli abbandoni, sull’Elba, sono molto bassi, ma canili e gattili sono sempre pieni di animali – anche di razza, se proprio lo desiderate – che cercano solo una famiglia in cui essere amati.

Guarda il videoservizio:

2 risposte a “Un pomeriggio con le volontarie di Animal Project Elba

  1. Sandrino. Taranto 2 Rispondi

    BRAVISSIMI. VI AUGURO. TANTA FELICITA E SALUTE. VI. VOGLIO. BENE

    4 Febbraio 2024 alle 23:58

  2. Eddy Rispondi

    Complimenti per il vostro lavoro volontario, anche io che vivo sulle colline romane ho7 gatti e un cane che vanno daccordo e so che significa accudirli vaccinarli sterilizzarli per non andare in sovranumero , in compenso oltre al piacere di conoscerli con i loro diversi caratteri e la loro dignita’ di felini , sono spariti topi ratti serpenti dal giardino e da casa, ripagando le mie attenzioni. W I GATTI

    1 Febbraio 2024 alle 10:18

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