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Gli studenti del Cerboni incontrano la velista solitaria

La sfida all'Oceano di Cecilia Zorzi raccontata ai ragazzi in collegamento video

Un incontro emozionante quello con Cecilia Zorzihttps://ceciliainoceano.com/home/

Presente persino il Vice Sindaco e Assessore allo Sport del Comune di Portoferraio Luca Baldi

In aula magna all’ITCG Cerboni gli studenti e le studentesse delle classi prima Nautico e prima Grafico hanno avuto il privilegio –  nell’ambito del progetto Vela a Scuola, coordinato dalla Lega Navale Italiana di Portoferraio  – di incontrare online  la giovane velista “fuoriclasse” Cecilia Zorzi, introdotta e intervistata dal Direttore Sportivo FIV di Zona Filippo Arcucci, già campione nelle classi optimist, ILCA (Laser) e attualmente membro di equipaggi persino nelle regate della Marina Militare.

Cecilia oggi è una velista conosciuta già a livello internazionale, a dispetto della sua giovanissima età; è nata infatti nel 1994 in Trentino in una famiglia di sciatori e camminatori, ma a soli 6 anni si è appassionata alla vela salendo sull’optimist per bordeggiare nel lago di Caldonazzo.
Dopo i successi sulle derive (inclusa un’esperienza sui Nacra), Cecilia ha navigato negli ultimi due anni sia in equipaggio ridotto che insieme a team di 10-12 persone su barche d’altura, affrontando tre giri d’Italia non-stop in regata.

La vela è uno sport che forma in modo completo, sostiene Cecilia Zorzi durante l’incontro con gli studenti dell’ITCG “Cerboni”. E aggiunge che lo Sport è anche una spinta per tutto il resto, ci fa crescere e ci dà una forza che non si può trovare da nessun’altra parte,
Conoscenza, competenza e talento supportati da una straordinaria sensibilità per “sentire” la barca la aiutano sicuramente.

Oggi, a soli 29 anni, sta preparando la Mini Transat, una traversata atlantica in solitario e senza assistenza o contatti con la terraferma dalle coste francesi alle Canarie e da lì fino ai Caraibi, oltre 4.000 miglia in Oceano Atlantico da percorrere in solitario e senza assistenza con una barca di appena 6 metri e 1/2 seguendo le regole della regata creata nel 1977 dall’inglese Bob Salmon per emulare lo spirito avventuroso dei primi viaggi transatlantici.
Cogliamo l’occasione anche per ricordare già il velista italiano Ambrogio Beccaria, per la prima volta ha vinto nel 2019 questa importante regata-sfida (che si svolge ogni due anni) “strappando” l’ambito titolo alla stragrande maggioranza dei velisti francesi.

E’ senza dubbio una grandissima sfida, che richiede davvero una enorme preparazione sotto tutti i punti di vista, cose delle quali neanche ci rendiamo conto nella vita di ogni giorno a terra: Cecilia ci ha raccontato della sua preparazione atletica, del suo “dormire” a intervalli di soli 20 minuti che potrà fare in navigazione , dell’alimentazione e delle scorte di acqua che serviranno per affrontare il viaggio.

Gli skipper che partecipano a questa sfida devono sapersela cavare da soli in ogni situazione: proibiti GPS cartografici e connessioni satellitari, devono praticamente affidarsi al sestante e al carteggio.

Ma Cecilia Zorzi parte anche con altri intenti, quello di prendersi  cura dei nostri mari, nonché di creare opportunità per ragazze e donne che hanno le competenze e le conoscenze per poter affrontare queste sfide in un mondo di norma declinato al maschile. Nel suo Team ci sono infatti veliste e ingegnere donne!

Gli studenti e le studentesse del Cerboni hanno seguito con attenzione la testimonianza della giovane velista e il racconto delle sue esperienze nel corso degli anni. Cecilia ha spiegato quanta attenzione e quanta cura servono per prepararsi ad affrontare l’Oceano da soli, un percorso veramente difficile e impegnativo.

Alla domanda dei ragazzi del Cerboni  “quando naviga da sola ha paura ?”lei risponde : Sì, la paura è spesso presente e bisogna gestirla, fa parte del gioco e ci sono giorni in cui  è più difficile da affrontare.

Una studentessa le chiede che cosa ha provato nel primo Mondiale: lei risponde “una grandissima emozione! In quell’occasione aveva solo 15 anni ed era a San Francisco”.

Le chiedono  poi  se riesce a trovare dei momenti per divertirsi oltre la vela. Cecilia però in questo momento ha una priorità: è totalmente assorbita dalla preparazione della barca e dell’Impresa!

Cecilia ha  promesso verrà in futuro all’Elba. Lorena Provenzalli le conferma che saremo ben felici di poterla accogliere appena le sfide che sta intraprendendo glielo permetteranno.

Buon vento Cecilia!

 

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