Comune Unico

Comune Unico, Corsini: “Sono molto ma molto cauto”

" Sette entità profondamente differenti tra loro, fieri e gelosi della loro unicità"

Il sindaco Marco Corsini

Dopo l’annuncio da parte del comitato “Elba in comune” della raccolta delle firme che attiva il percorso verso il referendum per decidere sul comune unico dell’isola d’Elba, abbiamo sentito i sette sindaci elbani , per conoscere il loro parare su una possibile semplificazione amministrativa dell’isola. Da oggi pubblicheremo i commenti che ci sono arrivati dei primi cittadini, iniziando con il primo cittadino di Rio, Marco Corsini.

Anni fa credevo che quella del comune unico elbano fosse una soluzione in linea con l’evoluzione dei tempi.
D’altronde, trentamila abitanti sono la popolazione di una media citta italiana e quindi da un punto di vista strettamente demografico non avrei visto particolari problemi.
Poi, vivendo ora l’esperienza di dover amministrare un ente nato dalla difficile fusione – nella quale ho creduto e credo, ancorché non nel breve periodo – di due comuni, sono assai (ma molto assai…) più cauto.
Se infatti le criticità che abbiamo vissuto si sono verificate nell’unione di due comuni, dello stesso versante, limitrofi, e per di più legati dalle medesime radici storiche, non oso immaginare quali scossoni potrebbero derivare dalla fusione di sette entità profondamente differenti tra loro, caratterizzati da un notevole particolarismo identitario e fieri e gelosi della loro unicità.
Il tutto aggravato da un territorio molto vasto, nel quale l’urbanizzazione – se vista unitariamente – risulta straordinariamente sparsa e frammentata e quindi molto difficilmente amministrabile, se non con articolazioni autonome che, in quanto tali, attenuerebbero di molto l’effetto della unificazione.
Storicamente tramontato il modello dell’Unione dei comuni, l’Elba potrebbe essere tutt’al più una buona provincia, magari autonoma, ma difficilmente la vedo come un solo comune.
Si potrebbe obiettare che un solo ente locale consentirebbe di gestire meglio i servizi di interesse isolano (sanità, trasporti interni, collegamenti esterni, gestione rifiuti, politiche del turismo e dell’accoglienza), ma a questo risultato invero ci stiamo avvicinando con una visione associata delle soluzioni di interesse comune, verso la quale abbiamo fatto – grazie allo spirito di collaborazione e di colleganza che si è sviluppato fra noi sindaci, e che continuamente migliora – passi da gigante.

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