Mattia Gemelli, presidente del Consiglio Comunale e Mirko Rozza, capogruppo consiliare di “Portoferraio c’è”,hanno affidato alla loro pagina Facebook un commento dopo le dichiarazioni rilasciate da Marcella Merlini, consigliera di minoranza del gruppo Bene Comune a Portoferraio. Ecco il contenuto del post.
Dopo le tante illazioni che leggo sulla stampa, a seguito del comunicato uscito oggi, occorre intervenire per ristabilire la verità, dovuta sopratutto ai cittadini di Portoferraio.
Dunque, cara consigliera Merlini, nella sua intervista – con tutta probabilità indotta- resa ad Elbareport lei rende affermazioni sicuramente lontane dalla verità.
Anzitutto, non corrisponde al vero che in consiglio comunale non ci sia stato diritto di replica, come, del resto, non si è riscontrato nessun atteggiamento misogino da parte del sindaco, che, senza interrompere una discussione già conclusasi, le ha semplicemente fatto una domanda prima della conclusione del consiglio comunale; domanda alla quale lei avrebbe tranquillamente potuto rispondere, considerato che disponeva del microfono appoggiato sul banco davanti a lei, ma ha, comunque, preferito parlare a microfono spento.
Ma ancora: se ci fosse stato atteggiamento misogino da parte del sindaco, il suo collega Palmieri non avrebbe, peraltro goliardicamente, risposto ridendo alle domande del sindaco stesso ma avrebbe tranquillamente potuto e dovuto difenderla.
Lei invece ha preferito trincerarsi di fronte ad un “non commento”, disertando l’aula prima di assistere alla dichiarazione di chiusura del consiglio, perseguendo – se lo lasci dire – un atteggiamento vittimista già utilizzato in altre occasioni durante alcune commissioni, forse perché non in grado di controbattere.
A proposito di dichiarazioni rese nelle commissioni, lei dichiara, anche questa volta, fatti che non trovano riscontro nella realtà: per quanto riguarda la conferenza dei capigruppo lei ha puntualmente chiarito, con un tono sorretto da un certo grado di perentorietà e fermezza, di voler ripresentare mozioni ed interpellanze da lei scritte come capigruppo di Bene Comune in caso di dimissioni dal suo gruppo consiliare di riferimento. A questo punto, le è stato risposto dallo scrivente che avrebbe potuto discuterle fino a che fosse rimasta tra i banchi di “Bene Comune”. Al che, lei ha affermato che avrebbe presentato le dimissioni dal suo gruppo consiliare dopo il consiglio comunale, eccependo il fatto che nessuno l’avrebbe potuta minare nella sua correttezza con lo scopo di difendere suoi ipotetici amici; ovviamente riferendosi alle dichiarazioni social del suo collega Daniele Palmieri a proposito della questione del condizionatore presente nell’ufficio di un ex dirigente del Comune.
Questa la verità, che potranno per onestà intellettuale confermare le persone presenti alla riunione dei capigruppo del 29 giugno scorso. La invitiamo quindi ad evitare di usare affermazioni non corrispondenti al vero per giustificare i propri ripensamenti.
*Mattia Gemelli, presidente del Consiglio Comunale
*Mirko Rozza, capogruppo consiliare di “Portoferraio c’è”





Marcella Merlini
QUESTA È LA VERITÀ – IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIMENTICA IL SUO RUOLO DI ARBITRO E SPOSA LA LINEA DELLA MAGGIORANZA
Prendo atto della nota congiunta firmata dal Presidente del Consiglio Mattia Gemelli e dal capogruppo Mirko Rozza.
Ritengo doveroso intervenire per correggere una ricostruzione dei fatti ed evitare che la cittadinanza di Portoferraio venga tratta in inganno da una ricostruzione tanto parziale quanto distorta di quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale e nelle sedi istituzionali.
Il dato politico e istituzionale più grave di questa nota risiede nella firma in calce, quella del Presidente del Consiglio. Il Presidente ha il dovere tassativo sancito dallo Statuto e dai Regolamenti, di agire come arbitro neutrale e super partes, a tutela di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza. Firmando una nota dai toni puramente politici e polemici insieme al capogruppo di ‘Portoferraio c’è’, Mattia Gemelli ha abdicato pubblicamente al proprio ruolo di garanzia. Nel momento in cui sposa apertamente la linea politica della maggioranza per attaccare una consigliera di opposizione, viene meno la fiducia nella sua imparzialità in consiglio. Chi garantirà d’ora in avanti il rispetto delle minoranze se l’arbitro indossa la maglia di una delle due squadre?
Liquidare una critica sul rispetto istituzionale definendola ‘atteggiamento vittimista’ conferma la totale mancanza di sensibilità rispetto a dinamiche che dovrebbero essere estranee a un Consiglio comunale.
La ricostruzione secondo cui avrei preferito parlare a microfono spento è una palese mistificazione dei fatti. L’episodio è avvenuto mentre il Consiglio era in pieno svolgimento e il mio collega Palmieri stava replicando all’intervento dell’Assessora Burelli sull’interpellanza relativa ai campi solari.
Interpellare direttamente me nel bel mezzo di un intervento di un altro consigliere, pretendendo una risposta estemporanea e fuori dalle regole del dibattito, non è un invito al dibattito ma una evidente provocazione istituzionale volta a interrompere i lavori, a cui ho legittimamente scelto di non prestare il fianco. Come il Presidente sa perfettamente, i microfoni vemgono attivati dalla Presidenza solo seguendo l’ordine formale degli interventi, non per assecondare le uscite fuori verbale del Sindaco.
Infine, riguardo alla riunione dei Capigruppo del 29 giugno, invito il Presidente all’onesta’ intellettuale.
Per doverosa chiarezza istituzionale preciso che ho già formalmente contestato via mail il verbale di quella seduta che non corrispondeva all’effettivo svolgimento del dibattito.
Ricordo, inoltre, che a quella riunione erano presenti altre due colleghe consigliere, che hanno assistito direttamente a tutta la discussione e potranno, se lo riterranno, confermare la dinamica dei fatti.
Continuerò a svolgere il mio mandato di opposizione con la fermezza e la correttezza di sempre, senza lasciarmi intimidire da attacchi congiunti che tradiscono solo un forte nervosismo politico.
13 Luglio 2026 alle 19:13