Può darsi che l’idea lanciata dal Sindaco Nocentini di trasferire la sede del Comune di Portoferraio dalla storica sede della Biscotteria sia solo un’infelice uscita buttata li’ a bella posta al fine di distrarre l’opinione pubblica dal completo fallimento della sua Amministrazione Comunale di centro-destra. Se così fosse assisteremo all’ennesimo “tormentone” politico estivo senza costrutto. Se invece si trattasse di qualcosa di concreto sarebbe l’ennesimo e definitivo depauperamento del Centro Storico di Portoferraio, un quartiere di immenso valore storico e culturale che questa e le precedenti amministrazioni hanno lasciato cadere in uno stato di completo abbandono e degrado: assenza di servizi per i residenti, sporcizia, edifici fatiscenti, mancanza di decoro urbano, ecc… La promessa di un rilancio con le manifestazioni e spettacoli estivi si è concretizzata in un programma di eventi a dir poco deludente, più adatto all’animazione di un campeggio che alla città medicea e napoleonica. Rifondazione Comunista esprime la propria assoluta contrarietà a questo progetto, ne chiede l’immediato ritiro e chiede che sia data voce ed ascolto ai cittadini ed alle cittadine che vivono e lavorano nel centro storico di Portoferraio.




Isolato
La biscotteria non e solo la sede comunale e degli uffici. E un segno storico ed iconico dell’Amministrazione della città. E un simbolo e i simboli contano. Se manca spazio si cacci l’ASL eli si recuperi, si ristrutturino gli uffici che per i pochi dipendenti sono sufficienti, poi se proprio ci sono altre necessità ci sono le ex poste dove piano terra e seminterrato potrebbero andar bene per l.’ufficio anagrafe, ma la biscotteria e la sede e chiuderla significherebbe date un altro colpo al centro storico che sconta già la mezza chiusura del forte falcone, l’abbandono del padiglione e dell’ex ospedale, le ex poste vuote
10 Luglio 2026 alle 15:45