Premio Strega, il vincitore Michele Mari all’Elba il 5 agosto

di Jacopo Bononi*

Michele Mari ha vinto l’ottantesima edizione del Premio Strega nel luglio 2026 con il romanzo ‘I convitati di pietra’, edito da ⁠Einaudi. Lo scrittore milanese ha ottenuto 190 voti trionfando nella finale tenutasi al Campidoglio di Roma e realizzando una doppietta dopo essersi aggiudicato anche il Premio Strega Giovani 2026. Mari sarà a Marciana Marina il prossimo 5 agosto, in piazza della Chiesa, a partire dalle 21.45. Nato a Milano nel 1955, è stato a lungo professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Rinomato filologo, studioso e raffinato traduttore di grandi classici (tra cui John Steinbeck e Robert Louis Stevenson). Ha scritto regolarmente per le pagine culturali di importanti testate come il Corriere della Sera, la Repubblica e Il Manifesto. La scrittura di Michele Mari si distingue nel panorama italiano per la sua straordinaria ricercatezza linguistica e l’uso di un lessico colto e barocco. Prima del successo allo Strega 2026, Mari ha costruito una solidissima carriera letteraria durata oltre trent’anni: partendo da ‘Di bestia in bestia’ (1989, il romanzo d’esordio dalle tinte gotiche. ‘Tu, sanguinosa infanzia’ (1997): celebre raccolta di racconti incentrata sui terrori infantili. ‘Tutto il ferro della torre Eiffel’ (2002) che era incentrato sulla figura di Walter Benjamin. ‘Cento poesie d’amore a Ladyhawke’(2007): una delle sue opere poetiche più famose e amate dal pubblico. ‘Roderick Duddle’ (2014): romanzo d’avventura d’ispirazione dickensiana. ‘Leggenda privata’ (2017): una potente e spettrale autobiografia familiare, per fare alcuni esempi importanti della sua letteratura. Il trionfo al Premio Strega 2026 ossia il libro vincitore, ‘I convitati di pietra’, è considerato uno dei suoi testi più accessibili pur mantenendo la sua cifra stilistica. Il romanzo prende le mosse dal ritrovo, a distanza di anni, degli ex compagni di classe del prestigioso liceo classico Berchet di Milano, trasformandosi in una complessa riflessione sulla memoria e sui fantasmi del passato. La sua vittoria è arrivata al culmine di una finale molto discussa a causa di accese polemiche mediatiche extra-letterarie che non gli hanno imperdito di vincere con largo successo. Anna Maria Rimoaldi è stata una figura chiave della cultura italiana, storicamente legata all’Isola d’Elba e al Premio Strega, di cui è stata l’organizzatrice instancabile dal 1986 fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2007. Erede spirituale e materiale della fondatrice Maria Bellonci, la Rimoaldi ha guidato la ⁠Fondazione Bellonci curando la promozione della letteratura italiana in tutto il mondo. La Rimoaldi scelse come suo rifugio personale una casa nella frazione collinare di Poggio, nel comune di Marciana, dove amava ritirarsi lontano dagli impegni romani. Fu proprio una sua intuizione quella di portare l’edizione estiva del Premio Strega all’Isola d’Elba, istituendo un appuntamento fisso a ⁠Marciana Marina che per molti anni ha ospitato i finalisti e i vincitori del celebre concorso letterario. Il legame con lo Scoglio (come viene affettuosamente chiamata l’isola) è rimasto indissolubile fino alla fine. Anna Maria Rimoaldi è deceduta per cause naturali a 83 anni proprio nella sua casa d’infanzia elbana a Poggio il 2 agosto 2007, alla vigilia della serata dello Strega programmata sul lungomare di Marciana Marina. Ancora oggi la comunità elbana e il mondo della letteratura celebrano la sua figura attraverso il premio Strega all’Elba. Il vincitore sarà nostro ospite con un aperitivo all’Arthotel Gabbiano Azzurro Due dalle 19 e poi sarà protagonista della serata in piazza il 5 agosto prossimo. L’Hotel gabbiano azzurro, da sempre sensibile ad ogni evento culturale sin dal suo nome derivante dal celebre ‘Il gabbiano azzurro’ (Einaudi, 1967) dello scrittore più illustre che ha ospitato Marciana Marina e mai abbastanza celebrato ovvero Raffaello Brignetti, è il promotore principale e si avvale della preziosa collaborazione della ‘Libreria Libri in piazza’. Ringraziamo ancora Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, per la sua gentile partecipazione e promozione, ma soprattutto per la sua amicizia. Grazie alla Amministrazione comunale di Marciana Marina e al direttivo della Proloco, nelle persone del sindaco Gabriella Allori e del presidente Gianlorenzo Anselmi.

Jacopo Bononi- *presidente del comitato promotore

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