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De Feo, Fois, Mastrantonio, i finalisti del Premio Brignetti

Le dichiarazioni in video dei tre finalisti e i saluti al folto pubblico alla Linguella

Sabato 20 giugno, a Portoferraio, nella splendida cornice dell’area archeologica della Linguella, sono stati annunciati i tre finalisti del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti.

Sono, Gianluca De Feo(“Il cielo sporco”, Guanda), Marcello Fois (“L’immensa distrazione”, Einaudi), Luca Mastrantonio (“Piombo e Latte”, Bompiani).

Il Premio Letterario Internazionale Isola D’Elba-Raffaello Brignetti, giunto alla cinquantaquattresima edizione, è presieduto da Gino Ruozzi, della giuria fanno importanti giornalisti e critici letterari.

I libri finalisti saranno sottoposti al voto della giuria popolare. Il vincitore sarà proclamato il prossimo 5 settembre, a Portoferraio. Durante la serata che ha incoronato i tre finalisti alla presenza di personalità della letteratura, del cinema, delle Istituzioni e della stampa nazionale, è stato ricordato il 150mo anniversario della nascita del Corriere della Sera, con la partecipazione del vice direttore Daniele Manca, della direttrice di Amica, Luisa Simonetti e di Massimo Nava, editorialista del Corriere e autore di “Quella sera in Galleria (Solferino), romanzo biografico dedicato al fondatore del quotidiano, Eugenio Torelli Viollier. Simone Innocenti giornalista del Corriere Fiorentino ha coordinato la serata, conclusasi con la proiezione del docufilm “150 anni del Corriere della Sera. Il racconto dell’Italia” interpretato da Neri Marcorè, commentato dall’autore Matteo Moneta. La giornata è stata caratterizzata dall’apertura straordinaria delle Residenze Napoleoniche dove, nelle sale della Palazzina dei Mulini, si è tenuto un momento di incontro per il lancio ufficiale della 54ª edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba.

“Il cielo sporco” di Gianluca De Feo è uno straordinario saggio sulla guerra moderna, rivoluzionata dall’uso dei droni e dell’intelligenza artificiale. Ma il libro è anche un’appassionata riflessione sulle conseguenze etiche di questa rivoluzione, a partire dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente. “L’intelligenza artificiale” – scrive De Feo – rende questi mezzi dei veri robot con licenza di uccidere”.

“L’immensa distrazione” di Marcello Fois, è un viaggio nella memoria per raccontare la saga familiare di Ettore Manfredini, contadino e poi grande imprenditore dell’Emilia. Dai tanti piccoli dettagli e suggestioni proustiane, Fois ricostruisce una vicenda personale che, come in un binocolo rovesciato, si trasforma nell’affresco di un’epoca.

“Piombo e Latte” di Luca Mastrantonio ricostruisce la sparatoria all’isola di Cavallo (1978) che costò la vita al giovane tedesco Dirk Hamer e il processo che vide imputato il principe Vittorio Emanuele di Savoia. L’autore, da cronista di razza, si addentra in ogni dettaglio di una vicenda che ebbe eccezionale risonanza mediatica per poi accompagnare il lettore nei meandri oscuri del seguito, in cui emerge l’inquietante figura del padre di Dirk, il dottor Hamer, con le sue teorie mediche, in bilico fra scienza ed esoterismo. Così, pagina dopo pagina, la cronaca diventa thriller, romanzo, analisi filosofica dell’eterna dialettica fra carnefice e vittima.

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2 risposte a “De Feo, Fois, Mastrantonio, i finalisti del Premio Brignetti

  1. Mauro Rispondi

    Non c’è nulla di scienza nelle teorie del Dr Hamer ! Le sue teorie non hanno guarito nessuno ma qualcuno ci fa rimesso la pelle. Dispiace x il figlio, ammazzato da un idiota che poi non ha pagato il suo reato.

    27 Giugno 2026 alle 14:22

    • luca Rispondi

      Si tratta di una teoria pseudomedica, che di scientifico non ha nulla. Purtroppo continua a suggestionare e influenzare persone in tutto il mondo. Il suo incantesimo, credo, non si possa però rompere con argomenti logici, ma entrando nella storia e volgendo al meglio i suoi punti critici, così che cada da sola, imploda per il vuoto da cui è nata – dolore, assenza, trauma. Credo che se il Savoia avesse pagato per le sue colpe, questa teoria avrebbe molto meno potere magico. saluti. LM

      29 Giugno 2026 alle 9:35

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