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Nasce il centro di ascolto per il terzo settore

Un nuovo punto di riferimento per associazioni e comunità

È stato inaugurato venerdì 17 aprile, il Centro di Ascolto per il Terzo Settore presso gli uffici della Fondazione Isola d’Elba a Portoferraio, in Viale Teseo Teseo 12. Alla presenza di numerosi partecipanti, la direttrice Patrizia Lupi, visibilmente emozionata, ha fatto gli onori di casa presentando questa nuova realtà di servizio, realizzata in collaborazione con Cesvot, che avrà come punto di riferimento Ilaria Bacherini. A seguire, il presidente della Fondazione Marco Mantovani ha sottolineato come il Centro rappresenti il risultato di un lavoro condiviso, esempio concreto di sintesi e collaborazione. Paolo Balli, direttore del Cesvot, ha evidenziato l’importanza di un’attenta analisi del territorio per offrire risposte efficaci alle esigenze del Terzo Settore e non solo, definendo lo sportello una risposta concreta e necessaria. Il vicesindaco di Portoferraio, Roberto Manzi, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, ribadendo l’impegno a sostegno dell’associazionismo e del volontariato. Tra gli interventi anche quello di Matteo Arcenni, commissario del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che quest’anno celebra i suoi 30 anni. A chiudere gli interventi la vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come il Centro possa rafforzare la logica di rete e rappresentare un presidio importante in un momento storico segnato dalla crescita dell’individualismo. Un’iniziativa, quindi, capace di contribuire alla coesione sociale e allo sviluppo della comunità, con un richiamo particolare al coinvolgimento dei giovani e al valore del dialogo intergenerazionale. Prima del taglio del nastro è stata presentata e distribuita la rivista quadrimestrale “Essere Elba. Rivista di Comunità”, che in questo primo numero raccoglie oltre trenta esperienze e buone pratiche del Terzo Settore elbano. “L’obiettivo – è stato spiegato – è mantenere vivi e diffondere i valori materiali e immateriali che rappresentano le radici e l’identità delle nostre isole. Una comunità consapevole e coesa, capace di superare le fragilità, restituisce dignità e speranza e crea le condizioni del buon vivere attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.”

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