L’amministrazione comunale di Porto Azzurro ha celebrato oggi la Festa della Repubblica con una semplice, ma sentita, cerimonia svoltasi nell’atrio del palazzo Comunale seguita dal simbolico lancio in mare di una corona di fiori e dalla deposizione di altre corone e mazzi di fiori in lungomare Paride Adami, largo Andreani, via Zambelli, piazza De Santis e nel cimitero comunale davanti alla tomba dei quattro marinai locali fucilati dai tedeschi in tempo di guerra. Alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma del territorio, il sindaco Maurizio Papi, nel suo intervento, ha evidenziato il fatto che il referendum svoltosi 80 anni fa, con il voto alle donne, “è stato il primo importante passo del riconoscimento della parità di genere”, ha ricordato coloro che hanno perso la vita per difendere gli ideali della Repubblica, soffermandosi in particolare sulla figura di Pasquale De Santis, l’eroico agente di custodia immolatosi per impedire una fuga di massa dal locale carcere al quale nel 1990 l’amministrazione di Porto Azzurro ha intitolato un piazza, e si è infine soffermato sul fatto che quella che si celebra ogni anno il 2 giugno deve essere non tanto una festa quanto l’occasione per ricordare che cosa è la Repubblica.
“Res publica – ha detto il sindaco – vuol dire cosa di tutti. Se è una cosa di tutti ci vogliono rispetto e reciprocità. Rispetto per le cose, per le persone, per le istituzioni. Reciprocità che significa non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te. Purtroppo ci sono troppi gesti di vandalismo, prevaricazione, prepotenza, bullismo. Quello di res publica è un concetto che dobbiamo insegnare nelle scuole, tramite anche l’insegnamento dell’educazione civica. Un concetto che deve essere inculcato nel cervello dei bambini fin da quando sono





