Portoferraio

Amministrazione della giustizia criminale nel seicento

di Marcello Camici

Il commissario di turno pro tempore della città di Portoferraio amministra la giustizia civile e criminale essendo quella militare di esclusiva competenza del governatore dell’armi.
Dal 1548 ,anno di fondazione di Cosmopoli,per tale amministrazione il commissario segue ed applica il corpo di leggi e norme volute da Cosimo in Firenze,ma dopo il 1574 segue ed applica le norme contenute negli Statuti concessi alla terra di Portoferraio dal Serenissimo padrone e signore.
Nel 1579 gli Statuti sono aggiornati essendo commissario pro tempore Domenico Mellini.
Il commissario Domenico Mellini apre una lunga serie di commissari che si sono insediati nell’amministrazione della giustizia a Portoferraio applicando le norme contenute negli Statuti .

L’elenco dei Commissari che a Portoferraio sono succeduti al Mellini ce lo fa conoscere Vincenzo Coresi del Bruno “…nel 1578 fu Commissario Domenico di Guido Mellini e Generale dell’Armi Francesco di Alessandro Barbolani de’ Conti da Montauto…il suddetto Commissario Mellini ,per lettera del Serenissimo Gran Duca Francesco Primo in data de’ 25 gennaio 1580 ab Incarnatione ebbe ordine di consegnare le chiavi di Portoferraio al Governatore dell’Armi ,non ostante, che queste prima fossero sempre state appresso ai commissari .Nel 1581 fu Commissario Paolo di Tommaso Sestini …al Sestini successe nel Commissariato Raimondo di Francesco Mannelli nel 1584,Simone d’Agnolo Amidei nel 1587, et altro Simone di Tinozzo Lippi nel 1588. Nel 1590 fu Commissario Galeazzo di Antonio Taddei …. Nel 1593 tornò Commissario Vincenzo del Benino e nel 1594 gli successe Francesco di Leonardo Busini ….al Busini nel 1597 successe nel Commissariato Tommaso Barbadori e nel 1600 Antonio di Lorenzo Buondelmonti…nel 1603 fu Commissario Carlo di Jacopo Fortunati …Nel 1607 fu Commissario il Cavaliere Baccio Frescobaldi…nel 1610 fu commissario il Cavaliere Giuliano di Girolamo Capponi…al Capponi successe nel Commissariato l’anno 1613 Fabio di Giuliano Guidi e nel1616 Cosimo di Francesco Medici ”

(Lettera del Governatore Giovanni Vincenzo Coresi del Bruno 3 novembre 1738.”Negozi di Governo di Livorno e di Portoferraio 1704-1738” Inserto n°28 anno 1738 ,fogli riguardanti e contenenti l’indipendenza che hanno i Governi e Tribunali di Livorno e Portoferraio da ogni altro, fuori che dalla Segreteria di Guerra”. Archivio Mediceo, Filza 1807.Archivio di stato di Firenze)

Nel 1612 essendo in Portoferraio governatore dell’armi Orazio Borbone di Sorbello e commissario Giuliano di Girolamo Capponi insorgono questioni di giurisdizione nell’amministrazione di giustizia tra il governatore e questo commissario .Per questo motivo nel 1619 “fu unito il Governo dell’Armi con quello di Giustizia” nella persona di Orazio Borbone di Sorbello governatore dell’armi in carica.
Questo accade il 27 aprile del 1619.
Scompare in questa data la figura del Commissario che fin dalla fondazione ha amministrato giustizia civile e criminale nella terra di Portoferraio.

Lo fa sapere ancora Vincenzo Coresi del Bruno :

“…ma poiché è difficilissimo che fra due persona fra le quali è competenza di giurisdizione passi buona armonia ,seguì pertanto nel 1613 che fu mandato in Portoferraio Commissario delegato Antonio Barbagli ,che processò il Commissario Fabio Guidi et il suo Cancelliere di Corte Ser Marco di Giovanni Gonnelli,che rimase licenziato ,il cui successore Ser Ercole Pulinari esigeva così poco rispetto da questo popolo, che fu preso dal Signor Del Carnevale ,e ritenuto e obbligato a pagar certa somma ,e ricorsone a S. A. fu delegato Ser Rocco Angiolo Lattoni Ministro del Commissario di Campiglia per farne processo ,ma gli Anziani presero la difesa offensore che ebbe perciò grazi del suo trascorso.
Per questi motivi dunque et altri simili fu unito il Governo dell’Armi con quello di Giustizia in detto Orazio Borbone di Sorbello che ne prese il possesso il 27 aprile 1619…”

(Idem come sopra)
Con Orazio Borbone di Sorbello ha inizio una lunga serie di governatori che riuniscono nella propria persona il governo dell’armi e della giustizia criminale e civile diventando così la massima autorità di Portoferraio essendo l’amministrazione civile della città relegata all’ ufficio degli Anziani e del Camarlingo, organi istituzionali amministrativi della Magistratura Comunitativa ferraiese creati dalle norme contenute negli Statuti concessi da Cosimo I nel 1574.
Orazio Borbone di Sorbello è ricordato nella memoria storica di Portoferraio non tanto per essere stato il primo governatore a riunire nella propria persona la funzione di amministratore del presidio militare e della giustizia civile e criminale quanto per aver fondato l’oratorio della Madonna del Carmine con annesso ospedale del Carmine ad uso esclusivo dei militari.
Un bel dipinto ,olio su tela, della veduta di Portoferraio intorno al 1705 evidenzia oratorio ed ospedale del Carmine

Il particolare di tale veduta evidenzia bene l’oratorio del Carmine a pianta ottogonale con annesso ospedale .Era ospedale ad uso esclusivo dei militari fino alla fine del settecento, quando ad esso viene accorpato l’ospedale civile della Misericordia che era stato chiuso.

MARCELLO CAMICI

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