“Arrivi in treno a Piombino, esci dalla stazione, vedi la nave che si prepara a salpare, inizi a correre, la nave parte e resti a terra. Prossimo traghetto: 2 ore dopo”. E’ l’ennesima testimonianza di uno studente elbano, Pietro Gentili, che arriva dai social sulla mancanza di coincidenze tra treni e traghetti. “Chi fa il pendolare tra l’Elba ed il “continente” – scrive – ha vissuto questa scena almeno una volta, a causa di orari irrazionali, tempi di percorrenza stimati al ribasso e scarso coordinamento tra le componenti di trasporto che dovrebbero assicurare la nostra continuità territoriale”. Pietro Gentili è un esponente del Forum Giovanile che più volte ha evidenziato i problemi dei trasporti che riguardano il territorio alle diverse istituzioni competenti. Anche questa volta ha scritto una lettera ai Sindaci dell’Elba, per promuovere un intervento delle Amministrazioni con i vettori, “affinché sia previsto coordinamento tra le partenze di treni, navi e autobus, assicurando le coincidenze che sono tanto importanti per studenti e lavoratori pendolari”. Il punto cruciale sono proprio gli orari di partenza di treni e bus nei collegamenti tra Campiglia Marittima e il porto e viceversa. I giovani del Forum hanno deciso di rivolgersi agli amministratori “non perché i disallineamenti dipendano da loro scelte – fanno presente – ma anzi, proprio perché siamo certi che l’intervento coordinato delle nostre amministrazioni sia il miglior modo per costringere compagnie navali ed altre istituzioni ad adeguare gli orari”. La coerenza degli orari tra i diversi mezzi, che viene segnalata ormai da decenni, è fondamentale sì, per tanti giovani elbani che si spostano spesso per studiare, soprattutto a Pisa e Firenze m, per i lavoratori pendolari anche per i molti cittadini, e a volte anche turisti, che si spostano dall’Isola e che spesso hanno dovuto fare i conti con questo problema, con il traghetto o il treno che partivano sotto i loro occhi, lasciandoli a terra. Il Forum un anno fa era riuscito ad ottenere, con una delle compagnie alcune modifiche agli orari, “che hanno reso sicure due coincidenze prima molto ‘risicate’ – ricorda Gentili – Sono convinto che se la stessa spinta arriverà dalle nostre Amministrazioni Comunali le compagnie acconsentiranno alle altre modifiche necessarie. Il problema se vogliamo è sempre lo stesso: manca unità di intenti elbana, con la conseguenza che le sfide di tutti diventano sfide “di nessuno” perché non c’è una voce unitaria a trattarle. Continueremo a impegnarci per avere orari razionali e coerenti”.



Francesca
Son più di quarant’anni che esistono queste inefficienze: per ultimo la partenza anticipata di 7 miniti circa del treno delle 9.20 da Piombino marittima(treno che funzionava perché prendibile tranquillamente con la nave in partenza alle 8 dall’Elba), costringendo così i pendolari a partire alle 7 del mattino o prima.
Per giunta il treno ora parte alle 9.13 da marittima per sostare diversi minuti a Piombino città senza senso perché i due binari appartengono solo a lui non essendoci coincidenze in quel tratto. Complimenti ai geni, applauso
3 Aprile 2026 alle 22:27
mariagrazia panealbo
Bravo! Speriamo venga preso in considerazione
I giovani possono anche correre per non perdere la nave, ma gli anziani rischiano l’ infarto per raggiungerla e magari vederla partire quando finalmente raggiungono il molo!
3 Aprile 2026 alle 21:42
Anna
Sono anni che si parla della necessità di’ un vero coordinamento tra gli orari dei collegamenti terrestri e quelli marittimi per raggiungere l’isola. Un tema noto, discusso, spesso richiamato come prioritario… Ma mai davvero risolto.
Il tavolo interistituzionale di coordinamento -tra regione, enti locali e gestori dei servizi di trasporto – viene spesso evocato come soluzione. Ma ad oggi non è chiaro se sia mai stato realmente attivato in modo efficace.
Perché, se non è mai stato istituito, si tratta di una mancanza evidente. Ma se invece è stato fatto, viene spontanea una domanda: come mai, nonostante ciò, il sistema continua a non funzionare?
Nel frattempo, cittadini e turisti continuano a fare i conti con coincidenze mancate, attese interminabili e collegamenti che sembrano non dialogare tra loro.
Forse è il momento di passare dalle intenzioni ai risultati concreti. Oppure dobbiamo rassegnarci all’idea che il coordinamento resti solo sulla carta?
3 Aprile 2026 alle 12:48