NOCENTINI SINDACO DI TUTTI? O DI PARTE?
Il sindaco di Portoferraio, che nel corso della campagna elettorale delle amministrative di due anni fa aveva più volte dichiarato la sua autonomia e indipendenza da ogni e qualunque partito e ideologia politica, commentando oggi il voto degli elbani sul referendum, si erge a rappresentante unico e autorevole dell’intero schieramento della destra-destra esaltando il successo del SI, in controtendenza al resto del paese dove schiacciante è stato il successo del NO.
Niente da eccepire, salvo rilevare che questo signore, come già era apparso evidente dagli incontri avvenuti, e ampiamente pubblicizzati, con alcuni dirigenti della destra-destra toscana e nazionale nel corso delle frequenti gite oltre canale, si offre senza veli per quello che è, cioè un uomo di parte, legato “in toto” al sistema meloniano che, speriamo ancora per poco, mal governa questo paese.
Nel merito del suo commento referendario, tenendo conto della costante diversità che caratterizza il voto politico elbano da quello amministrativo –
storicamente maggioritario a favore della destra il primo, spesso a favore della sinistra il secondo – , da sindaco di Portoferraio dovrebbe perlomeno non sottovalutare che proprio qui, nella sua città, oltre al voto che ha visto vincere il NO a Rio e la sostanziale parità a Marciana Marina, la differenza fra i due schieramenti è veramente minima, meno di duecento voti, una vera e propria inezia se si valuta nella prospettiva della futura e non lontana tornata elettorale amministrativa.
Io, pertanto, se fossi nei suoi panni, non sarei poi così trionfante, e tantomeno tranquillo, per un voto che non lo rassicura affatto sulla possibilità di ottenere, come forse spera, un secondo mandato, ora che non può più mostrarsi come l’uomo indipendente, libero da legami di partito, che si toglie la veste del “bravo” ’imprenditore per indossare quella del rappresentante apolitico, interprete e garante delle i idee e degli interessi di tutti i cittadini. Non lo era prima, ma ancor meno può dichiararsi tale oggi, e qualcuno, che ingenuamente ci aveva creduto, è probabile che al momento opportuno possa ricordarselo e, per questo, cambiare opinione. E voto.
Danilo Alessi


silvana natoli
Ho letto una frase che mi ha lasciata perplessa
(Nocentini sindaco di tutti o di parte?
Perchè dovrebbe essere diviso in parte non è un oggetto da dividere
neppure un partitismo nessuno lo è per qualsiasi carica
Il sindaco è un persona con un cuore umano forse come pochi
Anni fà abitavo nel ghetto della Falconetta è in una situazione di degrado mi recai dal sindacodel quale non ricordo il nome di prepotenza perchè ero anzi eravamo tutti nella melma è avevo urgenza di farmi una doccia al che lo trovai a cavalcioni che parlava di ostriche appuntamenti galanti cibi prelibati mentre noi si guazzava nel bottino e nella miseria vi parlo all’incirca 28.29 anni fà
Non voleva ascoltarmi finche non mi ha preso un attacco di panico chiamai la giornalista Luana Ruvini e,a quel punto ha ceduto
Quinti vogliamo fare la differenza di quante amministrazioni hanno saputo cambiare la situazione di questo paese
non ci aggrappiamo agli specchi per romperli magari rischiamo di creare lesioni inutili nella opinione pubblica che vuole credere in una corrente o amministrazion che si rispetta e ha bisogno del sostegno dei suoi concittadini
Spero nella mia incultura di aver reso l’idea del vivi e lascia vivere
Artist@gmail.com Silvana Elisa WONDER
26 Marzo 2026 alle 23:36
isolato
Il problema non è valutare il voto referendario in termini di prospettive politiche, il problema evidenziato è che il Sindaco Nocentini si è espresso come specifico rappresentante di uno schieramento politico. Ha fatto una scelta: apaprtiene al centrodestra, e poichè è così, i cittadini dovrebebro apprezzare 2 cose: 1. che la regione nonostante l’evidente connotazione politica di questa amministrazione di centrodestra, non ha mai macato di intervenire a sostegno di interventi necessari sul territorio (penso ad esempio al tetto della DeLaugier per esempio ) che paga per intero; 2. che il governo amico, a quale ci lega anche qualche consigliere ministeriale, per ora ha fatto molte chiacchiere, ma messe poche risorse su questo territorio!
26 Marzo 2026 alle 10:19
Marcello Camici
Dai commenti sul referendum sembra che il NO sia un voto da attribuire ad uno scheramento di sinistra e il SI ad uno schieramento di destra.
Ma sarà così?
26 Marzo 2026 alle 9:58