Allattare al seno in situazioni di emergenza, le indicazioni

L'Azienda USL Toscana nord ovest detta le regole anche per l'accoglienza rifugiati

In tutte le emergenze, i bambini più piccoli sono a maggior rischio di malattia e mortalità. Tanto più per quelli che non possono essere allattati al seno e che devono ricorrere al latte artificiale, Infatti, quando mancano le condizioni di sicurezza per reperirlo e per somministrarlo, questi bambini sono più vulnerabili.

E’ questo il caso della popolazione Ucraina, dove i tassi di allattamento con solo latte materno sono bassi e un’alta percentuale di bambini dipende parzialmente o completamente dal latte artificiale.

L’Azienda USL Toscana nord ovest invita tutti coloro che operano nell’accoglienza di rifugiati o nel reperimento di materiale di sostentamento da inviare nei luoghi di guerra, ad applicare e promuovere i consigli e le linee guida contenute nelle infografiche dell’Unicef e dell’Istituto superiore di sanità, disponibili in italiano sul sito www.epicentro.iss.it alla pagina “Protezione dell’alimentazione materna e infantile nel conflitto in Ucraina e in unità di crisi per rifugiati”.

In particolare, si invita a prendere visione delle infografiche “Avvio tempestivo dell’allattamento durante le emergenze”, “Sostenere i neonati e le neonate in alimentazione con formula durante le emergenze”, “Evitare e gestire donazioni inappropriate di sostituti del latte materno e altri prodotti non ammessi”. Su questo tema sono disponibili anche i testi “Allattamento durante le emergenze” e “Protezione dell’alimentazione materna e infantile nel conflitto in Ucraina e in unità di crisi per rifugiati”, anche questi consultabili alla stessa pagina internet.

La realizzazione di questi testi e dei materiali si inserisce all’interno della partnership scientifica tra l’Iss e il Comitato italiano Unicef, che include il tema della protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e dell’alimentazione infantile, anche nei contesti di emergenza.

L’Azienda USL Toscana nord ovest da tempo ha sposato le indicazioni regionali di promuovere, sostenere e proteggere l’allattamento al seno all’interno dei propri servizi. I servizi dell’ambito territoriale di Massa Carrara, per esempio, da anni sono certificati come “Comunità amica del bambino”, mentre l’anno scorso lo stesso percorso è stato intrapreso dall’ambito territoriale delle Valli Etrusche.

Il personale di tutti i consultori è vicino alla popolazione colpita dalla guerra e a coloro che si stanno adoperando nel garantire aiuti umanitari, offrendo spazi di informazione, consulenza e supporto, anche da remoto o telefonicamente. Basta contattare i numeri disponibili nel consultorio più vicino, consultabili alla pagina Consultori sul sito internet dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

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