Nel 1721 Portoferraio era un porto fortificato del Granducato di Toscana ancora sotto la dinastìa degli ultimi Medici con Cosimo III granduca fino al 1723 poi con Gian Gastone fino al 1737 : dal 1737 Portoferraio passerà sotto la dinastia dei Lorena fino al 27 aprile 1859 quando si instaura il governo provvisorio della Toscana essendo il granduca Leopoldo II fuggito abbandonando Firenze.
Nel 1721 ,dopo 173 anni dalla fondazione,Portoferraio si era molto urbanizzata.Nel 1625 era stata elevata al rango di città e alla fine del seicento, primi anni del settecento è quella raffigurata in un disegno a china ed acquerello “Veduta di PORTOFERRAIO per la parte verso Mezza Giorni”
Nel settecento l’ attenzione degli organi amministrativi lorenesi centrali fiorentini verso questo porto era alta.Lo era sempre stata sin dai tempi della sua fondazione con Cosimo I de Medici il quale lo dotò di una catena che sbarrava l’ingresso ad attacchi nemici e con una serie di bandi tra il 1553 e il 1556 vietando di gettare brutture od altro che potessero inquinarlo od ostruirlo.
Nel 1721 la sua funzione per lo stato granducale era strategica :scalo militare per le galere e le navi da pattugliamento del Tirreno,porto doganale per il controllo delle merci provenienti dall’Elba e per il traffico commerciale verso Livorno.
Nel 1721 Cosimo III, ormai anziano, si affidava a un gruppo ristretto di cortigiani e funzionari fedeli: Carlo Rinuccini era tra questi, con funzioni di rappresentanza, gestione di affari di corte e attività culturali.Rinuccini ,da Firenze,scrive al governatore militare e civile di Portoferraio, sergente generale Carlo Vieri ,che per servizio di pulizia del porto sono state prese le seguenti disposizioni contenute nel seguente carteggio qui integralmente trascritto:
“Signor Governatore Vieri
Portoferraio
Illustrissimo Mio Sig. Mio Pronendissimo Colendissimo
Per fare il Puntone per servizio di tenere pulito e vuotare codesto Porto è stato proposto al Serenissimo Granduca Nostro Signore di valersi della metà di uno scafo di una Galera dismessa e Sua Altezza Reale ben volentieri è condiscesa che si faccia
Di Vostra Illustrissima
Firenze 21 agosto 1721
Devotissimo Obbligatissimo Servitore
Carlo Rinuccini”
(FILZA”Lettere di ministri di stato e di guerra 1690-1746” Gia C6 ,Carta senza numero di pagina.Carteggio del governatore .Archivio storico Comune Portoferraio)
Qualche anno dopo questi avvenimenti,nel 1737 ,Portoferraio, è passata dal dominio dei Medici a quello dei Lorena e il porto ha di nuovo un problema di pulizia .La lavorazione della tonnara che è scaricata nelle acque portuali ha ristretto lo spazio a disposizione dei bastimenti alla cala nella parte sinistra del porto stesso. Gaetano Antinori ,da Firenze, in una lettera al governatore militare e civile di Portoferraio ,maestro di campo Vincenzo Coresi Bruno, scrive dicendo cosa vuole che faccia il Consiglio di Reggenza affinché il fatto non “rechi col tempo pregiudizio di restringere il comodo del porto medesimo “.
Il Consiglio di Reggenza fu creato nel 1737 da Francesco Stefano della dinastìa dei Lorena , nuovo serenissimo padrone signore ,per governare la Toscana in sua assenza: lui non abitava a Firenze ma a Vienna.
L’Antinori ,nella stessa lettera indirizzata al governatore,si sofferma a parlare della pulizia della Città affermando che il Consiglio di Reggenza oltre a confidare sul fatto che ogni proprietario di casa provveda alla pulizia davanti alla propria abitazione vuole anche che sia necessario trasportare altrove l’immondizia e che per questo non basta più un suol uomo con un sol giumento .Per trasportare altrove l’immondizia è necessario che lui trovi il modo o proponga qualcosa al Consiglio di Reggenza “se crederà che sia necessario un ordine speciale per dover portare qualche aggravio a codesta comunità l’accrescere altre persone a bestie per l’accennato trasporto ….”.
E’ questo interessante documento di archivio poiché si accenna per la prima volta ad organizzare un trasporto di immondizia a carico della comunità
E’ qui trascritto.
“Signor Maestro di Campo Coresi del Bruno
Governatore di Portoferraio
Ill.mo Sig.re Mio Pronendissimo Colendissimo
….dice il Consiglio di Reggenza che Vostra Illustrissima si contenti di destinare ad altro luogo,quello che giudicherà il più conveniente per lo scarico suddetto e che dia ordine ai Ministri del porto che ne avvisino generalmente i Padroni dei bastimenti ,se Ella stimasse di non pubblicare un Editto e invigilino ancora per l’osservanza di questa risoluzione…. Quanto poi alla necessaria pulizia di codesta Piazza confidando il Consiglio che oltre al dovere ognuno di procurarsela davanti la propria abitazione vi vuole anche il comodo di far trasportare altrove le immondezze e che per tal fine non basta un suol uomo con un piccolo giumento potrà Vostra Illustrissima pigliare quegli espedienti che stimerà più proprio oppure fare qua la sua proposizione se crederà che sia necessario un ordine speciale per dover portare qualche aggravio a codesta comunità l’accrescere altre persone a bestie per l’accennato trasporto ….
Devotissimo Obbligatissimo Servitore
Gaetano Antinori”
(FILZA”Lettere di ministri di stato e di guerra 1690-1746” Gia C6 ,Carta senza numero di pagina.Carteggio del governatore .Archivio storico Comune Portoferraio)

