A seguito dell’assegnazione di tutta l’isola d’Elba al granducato di Toscana in forza dell’articolo 100 del trattato di Vienna , con motuproprio granducale 17 novembre 1815 venne introdotta, accanto al governatore militare e civile di Portoferraio la figura dell’auditore vicario di governo con proprie attribuzioni in materia di governo e di polizia, oltre alla giurisdizione civile e penale.Si arriva così al 1838 quando con motuproprio 2 agosto 1838 ,la riforma giudiziaria ,voluta da Leopoldo II granduca di Toscana sopprime l’auditore del governo e istituisce il tribunale collegiale di prima istanza a Portoferraio .
Dal 1815 fino al 1838 è dunque a Portoferraio presente un auditore di governo che è un magistrato che unisce poteri amministrativi, di ordine pubblico (polizia) e di giurisdizione civile/penale.
Con un provvedimento del 1838 (2 agosto) si sopprimono le competenze giudiziarie civili e criminali in capo all’auditore di governo di Portoferraio il quale viene sostituito da un Auditore Giudice di Prima Istanza investito della sola giurisdizione civile per l’Elba,
Il 1838 è anche l’anno in cui l’abate Antonio Ferrini pubblica l’opera dal titolo “ Descrizione geografica della Toscana compilata dall’abate Antonio Ferrini secondo gli ultimi riordinamenti politici governativi e giudiziari” che fa seguito ad un’altra precedente pubblicazione dal titolo “Compendio della storia toscana”.
La prima di copertina indica il luogo di pubblicazione e l’editore che è la “Tipografia all’insegna di Clio”.
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Nota anche come Tipografia e calcografia all’insegna di Clio è stata una storica casa editrice e stamperia italiana attiva a Firenze durante il XIX secolo, in particolare tra gli anni trenta e quaranta dell’ottocento. Prende il nome da Clio, la musa della storia e della poesia epica nella mitologia Intorno al 1840, l’attività si fuse o si trasformò nella storica Società Editrice Fiorentina.
Il libro composto da 205 pagine rappresenta fonte importante per la comprensione e la conoscenza della struttura amministrativa dello stato granducale toscano dal 1838 fino all’annessione della Toscana al nascente regno d’Italia nel 1860 .
E’ fonte importante di conoscenza insieme con “Atlante di Toscana” scritto da Attilio Zuccagni Orlandini,,la “Geografia” scritta da Giovanni Inghirami,il”Dizionario geografico fisico storico “ scritto da Emanuele Repetti .
Tutti questi autori , Antonio Ferrini, durante la elaborazione della sua oprera sopra citata ,dice di aver avuto a scorta .Lo confessa nelle pagine in cui aprendo il libro si rivolge al lettore.
Ferrini divide la descrizione geografica della Toscana in due parti.
Nella parte prima ,chiamandola “Geografia Fisica” , espone un quadro riassuntivo descrittivo del territorio toscano ,nella parte seconda chiamandola “Geografia Politica” Ferrini dà un quadro descrittivo della Toscana considerata nelle sue divisioni politiche, governative e giudiziarie.
In questa seconda parte ,a pagina 43, parlando del “Supremo Ministero “scrive che “…a Portoferraio evvi un Governatore civile e militare che è ancora Presidente di Sanità nelle isole da sè dipendenti”.
E , a pagina 44, trattando della “ Amministrazione Governativa “del granducato il Nostro scrive che “Il Governo Civile e di Polizia è amministrato da un Presidente del Buon Governo costituito in Firenze cui corrispondono immediatamente i quattro Auditori del Governo residenti i Livorno ,Pisa,Siena e Portoferraio”
Come sopra accennato l’auditore del governo di Portoferraio con provvedimento del 1838 viene soppresso e sostituito da un Auditore Giudice di prima istanza
A pagina 48 parlando di “Divisione giudiziaria”il Ferrini scrive che la giustizia civile è amministrata dalla Real Consulta e Corte Suprema di Cassazione residente in Firenze e dai tribunali collegiali di prima istanza che in tutto il granducato sono dieci.(Firenze,Livorno,Pisa ,Siena, Pistoia,Arezzo Grosseto,Montepulciano.San Miniato,Rocca San Casciano.) A Portoferraio non esiste un tribunale collegiale di prima istanza ma esiste un Auditor Giudice di prima istanza investito della medesima giurisdizione dei tribunali collegiali di prima istanza con in più le attribuzioni dei Regi Procuratori solo per la giustizia civile essendo la giurisdizione criminale di pertinenza del governo di Livorno
Per la giurisdizione criminale il Ferrini scrive che “l’amministrazione della giustizia punitiva per i delitti,azioni qualificate e contravvenzioni alle leggi è attribuita alla Real Consulta come Corte di Cassazione, ai Tribunali collegiali di prima istanza,ai Vicari regi ed ai Direttore degl’Atti criminali stabiliti a Firenze,Livorno, Pisa e Siena …appartengono ai tribunali di prima istanza i processi dei delitti e trasgressioni connesse nella estensione dei loro circondari punibili con l’esilio dal compartimento ,o con altra pena inferiore a quella di competenza dei Vicari Regi e alle sentenze loro nel modo indicato manca il benefizio dell’appello,.I Vicari regi e i Giudici direttori degli atti criminali giudicano senza appello dei modici furti semplici e dei danni arrecati fino alla somma di lire 10 ,delle leggere offese,e di altre mancanze che non importino pena maggiore di 8 giorni di carcere ed una multa di lire 25.Tutti quanti i giudicati inappellabili di detti tribunali e giusdicente possono però essere portati alla Real Consulta e da lei riveduti nella sua qualità di Corte di Cassazione.”
(Cfr pg 50 “Descrizione geografica della Toscana compilata dall’abate Antonio Ferrini secondo gli ultimi riordinamenti politici governativi e giudiziari”)
Il 1838 è anno nel quale l’amministrazione della giustizia civile e criminale a Portoferraio ha un forte ridimensionamento rispetto a come era stata creta dopo il congresso di Vienna nel 1815.
Tale ridimensionamento si amplia con la legge 9 marzo 1848 .La legge del 9 marzo 1848 nel Granducato di Toscana è una delle norme emanate nel pieno della stagione rivoluzionaria di quell’anno, quando il granduca Leopoldo II stava trasformando il suo Stato da monarchia assoluta a monarchia costituzionale. La data cade infatti tra la concessione dello Statuto fondamentale (15 febbraio 1848) e le successive riforme politiche e istituzionali che portarono alla creazione di un parlamento e di un governo responsabile
Con decreto granducale del7 dicembre 1849 arriva a Portoferraio il delegato di governo .
Con tale magistrato ( delegato di governo.)la giustizia criminale e civile è amministrata in Portoferraio fino all’annessione della Toscana al nascente regno d’Italia avvenuta nel 1860.
MARCELLO CAMICI

