In questi ultimi mesi, settimane e giorni abbiamo assistito più volte, da parte del Sindaco di Portoferraio, al tentativo di dileggio della capogruppo di minoranza di Bene Comune e poi a un’alzata di scudi di solidarietà pro-sindaco di alcuni assessori e consiglieri comunali di maggioranza e addirittura da parte dell’ex-nuovo presidente del Consiglio Comunale, ignaro del suo ruolo superpartes. Abbiamo visto e sentito troppo spesso un Sindaco usare le occasioni ufficiali come se fossero luoghi dove togliersi sassolini dalle scarpe, per cercare di intimidire chi lo critica.
La tecnica è quella ormai collaudata del vittimismo: le offese che venivano e vengono da destra non valgono, le critiche politiche che vengono dall’opposizione diventano offese personali. Per questo, pur non essendo rappresentata in Consiglio Comunale, Sinistra Italiana AVS esprime tutta la sua solidarietà a Marcella Merlini, “colpevole” di svolgere, senza sconti, il ruolo che gli hanno consegnato gli elettori che hanno votato per l’opposizione, il cui voto non vale certo meno di quelli – neanche la maggioranza degli elettori – che hanno votato per la lista di destra. Accuse che vengono da una maggioranza disperata, consapevole di essere già diventata ancor più minoranza tra i portoferraiesi.
Sinistra Italiana AVS invita le minoranze consiliari di Portoferraio a a fare opposizioni in modo forte, concreto, sui temi che riguardano la vita dei cittadini e della città, perché questo è nell’interesse di tutti
Anche la decisione del Sindaco Nocentini di conferire mandato ai propri legali per valutare possibili azioni giudiziarie nei confronti di Danilo Alessi rientra in questo avvitamento autoritario di un’amministrazione che si dimostra ogni giorno di più incapace di governare.
Da Danilo ci hanno diviso il giudizio politico proprio sulle ultime elezioni comunali a Portoferraio, e abbiamo alla fine scelto strade diverse ma, proprio perché sappiamo bene che il confronto politico può essere durissimo, non è tollerabile che ora Alessi venga ritenuto “colpevole” di aver espresso liberamente e democraticamente il proprio pensiero politico sull’operato del Sindaco di Portoferraio.
Pur riconoscendo a chiunque il diritto di tutelare la propria onorabilità nelle sedi opportune, riteniamo che la modalità scelta in questo caso sia profondamente sbagliata e controproducente per il dibattito democratico.
Se il Sindaco riteneva davvero lesa la propria figura, avrebbe dovuto far valutare l’esistenza di eventuali estremi legali — che a nostro avviso non sussistono in alcun modo, trattandosi di legittima critica politica — in via strettamente riservata. Scegliere di annunciare questa mossa “ai quattro venti” attraverso la stampa assume inevitabilmente il sapore amaro di un avvertimento pubblico. Un segnale mirato non solo a colpire il singolo, ma a scoraggiare e silenziare chiunque altro osi esprimere un’opinione dissenziente o non allineata a quella della maggioranza. La libertà di espressione e il diritto alla critica politica sono pilastri fondamentali della nostra Costituzione. Liquidarli o minacciarli brandendo lo spauracchio delle querele significa svilire il ruolo delle istituzioni.
La politica è una cosa seria: vive di dialettica – anche satirica – di scontro di idee, di risposte nel merito e di trasparenza.
La nostra società non è un’azienda: i cittadini non sono dipendenti da redarguire o sanzionare, e il Comune non è una proprietà privata dove il dissenso viene trattato come un danno d’immagine da liquidare per vie legali.
Invitiamo il Sindaco a ritornare sui propri passi, a ricondurre il confronto sul binario che gli è proprio — quello del dibattito pubblico e politico — e a ricordare che governare una comunità significa accettarne anche le critiche, specialmente quelle più severe.
Circolo Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba – Patrizia Piscitello

