Si moltiplicano gli appelli di associazioni, amministratrici e amministratori, singoli cittadini, per richiedere la nomina urgente del commissario regionale per gli ungulati all’Isola d’Elba.
Un passaggio non più rinviabile sul quale siamo da tempo d’accordo e siamo convinti che a brevissimo il presidente Giani arriverà alla nomina.
L’individuazione di un commissario che abbia un mandato preciso: coordinare e far dialogare tutti gli enti coinvolti con l’obiettivo di eradicazione del cinghiale e il forte contenimento immediato degli ungulati sull’isola. Un progetto che l’ex presidente del parco Giampiero Sammuri e il sindaco di Marciana Simone Barbi avevano fortemente voluto (e in parte anche finanziato) e che aveva già trovato l’accordo di tutte le principali associazioni del settore ambientale e agricolo e delle amministrazioni locali.
Purtroppo la presenza degli ungulati, ormai in numero incontrollato, non è più compatibile con la vita delle persone, con il valore della biodiversità all’Elba e con lo sviluppo del settore vitivinicolo e agricolo che ogni giorno conta i danni dei cinghiali.
Una posizione, la nostra, espressa da tempo e che non ha nulla a che fare con la modifica della Legge 157/92 proposta dal ministro Lollobrigida e sulla quale siamo invece fortemente contrari.
Il governo Meloni, infatti, sta tentando modificare a colpi di maggioranza una legge che fu elaborata con un processo concertativo importante, al quale parteciparono cacciatori, ambientalisti, agricoltori e che produsse una norma equilibrata nel rispetto di tutte le sensibilità. Questo valore è riconosciuto ancora oggi, dopo 35 anni, da molti di quelli che si oppongono alla sua modifica.
Cinghiali e mufloni dovrebbero essere eradicati dall’Isola d’Elba proprio in ottemperanza alla legge 157/92 vigente, in quanto specie aliene sull’isola.
Non solo, nel criticare il DDL Lollobrigida si fa riferimento alle posizioni dell’Unione Europea sul testo, con il rischio di procedure d’infrazione se venisse approvato. E’ proprio quello che potrebbe accadere se in Italia non ci si occupasse con decisione delle specie aliene. Infatti l’eradicazione delle stesse, specialmente nelle isole, è un’azione prevista nella strategia europea per la biodiversità. Non a caso la stessa Unione Europea ha finanziato, tramite il programma LIFE, al parco nazionale Arcipelago toscano l’eradicazione del muflone all’isola del Giglio, operazione conclusa con successo.
Un’altra critica che viene fatta, giustamente, al DDL Lollobrigida è il ridimensionamento del ruolo di ISPRA (Istituto Superiore per la ricerca ambientale) che esprime parerei in materia faunistica e proprio ISPRA, a più riprese, ha espresso parere favorevole all’eradicazione di cinghiale e muflone sull’isola d’Elba,
Quindi normative, indirizzi europee e la scienza concordano nella stessa direzione: queste specie aliene di ungulati devono essere eradicate dall’Elba.
Ora le istituzioni collaborino e agiscano al più presto per governare un fenomeno che all’Elba sta producendo solo danni.
On. Marco Simiani
Simone De Rosas
Segretario PD Isola d’Elba



Sandro Vecchi
Da me in provincia di Roma , a memoria delle ultime generazioni(almeno 150 anni) che hanno potuto testimoniarlo, non c’è stata presenza di cinghiali. In vigenza della legge 157/92 gli ugulati hanno occupato tutti i territori italiani in quantità sproporzionata, causando i danni che sappiamo, ma anche con pericolo per le persone. Io me li ritrovo a tutte le ore del giorno a scassare il terreno e danneggiare il coltivato. I sapientoni progressisti, intellettualmente superiori al cittadono medio, se ne fregano della realtà perché debbono seguitare ad abbeverare la loro supponenza ideologica. Dio ci salvi dal progressismo…
7 Luglio 2026 alle 12:18
michelino riformato
“Caro Guido, sono pienamente d’accordo con te: se i soldi che hanno speso — e che stiamo ancora progettando di spendere — li avessimo impiegati per dotare le aziende e i privati di gabbie, a quest’ora il numero di cinghiali sarebbe più che dimezzato. Il fatto è che, più che eliminare i cinghiali, sembra proprio che abbiano interesse a mangiare i soldi nostri.”
2 Luglio 2026 alle 14:06
Guido Allori
Non basta nominare una persona qualsiasi , ma uno con ampi poteri, conoscenza della materia e conascenza del territorio, altrimenti sarebbe come mettere una “pezza” , tacitafe la gente e lasciare tutto come prima.
1 Luglio 2026 alle 19:20