Subito il commissario per gli ungulati come dice Sammuri

On. Marco Simiani* e Simone De Rosas*

Si moltiplicano gli appelli di associazioni, amministratrici e amministratori, singoli cittadini, per richiedere la nomina urgente del commissario regionale per gli ungulati all’Isola d’Elba.
Un passaggio non più rinviabile sul quale siamo da tempo d’accordo e siamo convinti che a brevissimo il presidente Giani arriverà alla nomina.
L’individuazione di un commissario che abbia un mandato preciso: coordinare e far dialogare tutti gli enti coinvolti con l’obiettivo di eradicazione del cinghiale e il forte contenimento immediato degli ungulati sull’isola. Un progetto che l’ex presidente del parco Giampiero Sammuri e il sindaco di Marciana Simone Barbi avevano fortemente voluto (e in parte anche finanziato) e che aveva già trovato l’accordo di tutte le principali associazioni del settore ambientale e agricolo e delle amministrazioni locali.
Purtroppo la presenza degli ungulati, ormai in numero incontrollato, non è più compatibile con la vita delle persone, con il valore della biodiversità all’Elba e con lo sviluppo del settore vitivinicolo e agricolo che ogni giorno conta i danni dei cinghiali.

Una posizione, la nostra, espressa da tempo e che non ha nulla a che fare con la modifica della Legge 157/92 proposta dal ministro Lollobrigida e sulla quale siamo invece fortemente contrari.

Il governo Meloni, infatti, sta tentando modificare a colpi di maggioranza una legge che fu elaborata con un processo concertativo importante, al quale parteciparono cacciatori, ambientalisti, agricoltori e che produsse una norma equilibrata nel rispetto di tutte le sensibilità. Questo valore è riconosciuto ancora oggi, dopo 35 anni, da molti di quelli che si oppongono alla sua modifica.
Cinghiali e mufloni dovrebbero essere eradicati dall’Isola d’Elba proprio in ottemperanza alla legge 157/92 vigente, in quanto specie aliene sull’isola.
Non solo, nel criticare il DDL Lollobrigida si fa riferimento alle posizioni dell’Unione Europea sul testo, con il rischio di procedure d’infrazione se venisse approvato. E’ proprio quello che potrebbe accadere se in Italia non ci si occupasse con decisione delle specie aliene. Infatti l’eradicazione delle stesse, specialmente nelle isole, è un’azione prevista nella strategia europea per la biodiversità. Non a caso la stessa Unione Europea ha finanziato, tramite il programma LIFE, al parco nazionale Arcipelago toscano l’eradicazione del muflone all’isola del Giglio, operazione conclusa con successo.
Un’altra critica che viene fatta, giustamente, al DDL Lollobrigida è il ridimensionamento del ruolo di ISPRA (Istituto Superiore per la ricerca ambientale) che esprime parerei in materia faunistica e proprio ISPRA, a più riprese, ha espresso parere favorevole all’eradicazione di cinghiale e muflone sull’isola d’Elba,

Quindi normative, indirizzi europee e la scienza concordano nella stessa direzione: queste specie aliene di ungulati devono essere eradicate dall’Elba.
Ora le istituzioni collaborino e agiscano al più presto per governare un fenomeno che all’Elba sta producendo solo danni.

On. Marco Simiani

Simone De Rosas
Segretario PD Isola d’Elba

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