È stato uno degli spettacoli più suggestivi dell’estate e, inevitabilmente, anche i social network si sono trasformati in una grande galleria fotografica dedicata all’eclissi. L’eclissi solare del 12 agosto ha regalato anche dall’Isola d’Elba immagini particolarmente suggestive, con il Sole che, poco prima del tramonto, è apparso progressivamente oscurato dalla Luna. Un fenomeno che ha attirato l’attenzione di residenti, turisti e appassionati di fotografia, pronti a immortalare quei pochi minuti così particolari. Tantissime le persone appostate nei luoghi del tramonto armati di telefonini e macchine fotografiche. Il Volterraio per esempio, è stato letteralmente invaso dalle persone che cercavano la postazione migliore per immortalare l’evento. Facebook e Instagram sono stati letteralmente invasi da fotografie e video dell’eclissi: immagini scattate dalle spiagge, dai punti panoramici e dalle località affacciate sul mare hanno raccontato un’Elba immersa in una luce insolita e quasi surreale. All’Elba lo spettacolo è stato particolarmente suggestivo grazie alla coincidenza con il tramonto. E proprio il rapporto tra il disco solare oscurato e il profilo del mare ha prodotto alcune delle immagini più condivise online. In poche ore le fotografie dell’evento hanno iniziato a circolare sui social, trasformando l’eclissi in un vero e proprio racconto collettivo dell’estate elbana. Un fenomeno astronomico che ha quindi lasciato il segno non solo nel cielo, ma anche nella memoria digitale dell’isola: migliaia di scatti, storie e video hanno raccontato l’eclissi da prospettive diverse, confermando ancora una volta quanto il paesaggio dell’Elba possa diventare uno scenario straordinario per gli eventi del cielo.
Riportiamo di seguito una riflessione di Andrea Maenza, collaboratore storico della testata giornalistica. Ecco Il testo:
E se pensavamo di guardare solo qualcosa di diverso, forse dovremmo imparare a guardare ogni giorno le cose diversamente da come le abbiamo sempre pensate. Il Sole non stava cadendo in mare. Eravamo noi che rispetto a lui ruotavamo indietro a testa all’ingiù , trascinati dalla rotazione della Terra a circa 1.200 km/h. Mentre lo facevamo, la Terra correva intorno al Sole a circa 107.000 km/h. E non finisce qui. Insieme al Sole stiamo viaggiando intorno al centro della nostra galassia a qualcosa come 800.000 km/h. E quando, poco dopo, sono apparse le stelle nel cielo, non stavamo nemmeno guardando veramente il presente. Quella luce è partita anni, centinaia o migliaia di anni prima di raggiungere i nostri occhi mostrandoci l’universo com’era nel passato E se tutto questo è possibile, se questa follia è reale, chi siamo noi per decidere dove finiscono le cose possibili? Perché se l’universo ci ha insegnato qualcosa è che la realtà è molto più folle di quanto siamo abituati a immaginare.
Le foto sono di Andrea Maenza




