“Una comunità coesa, proattiva, capace di analizzare i propri bisogni e trovare soluzioni per il benessere delle persone, partendo dai più fragili, è una comunità consapevole, in grado di costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.” Con queste parole Mia Diop, Vicepresidente della Regione Toscana, ha salutato i numerosi intervenuti al convegno “Universo Elba. Per un’Isola solidale” che si è tenuto presso il Teatrino delle Suore a Porto Azzurro in occasione della giornata dedicata al volontariato elbano organizzata da FIdE – Fondazione Isola d’Elba ETS con Cesvot. Il convegno è stato aperto, oltre che da Mia Diop, dal vicepresidente della FIdE ETS Luca Bartolini, seguito dagli interventi del commissario del Parco dell’Arcipelago Toscano, Matteo Arcenni, e da Emanuela De Falco della Delegazione Costa di Cesvot. I rappresentanti delle Istituzioni hanno concordato sulla necessità di stimolare forme di partecipazione attiva dei cittadini, favorendo e sostenendo le azioni di volontariato, riconoscendone il valore e garantendo risorse umane e materiali. Ma come si costruisce il cambiamento mantenendo i valori identitari dei territori, condividendo il patrimonio materiale e immateriale della comunità, sostenendo i più deboli, anche da un punto di vista culturale? È possibile solo attraverso la consapevolezza delle proprie fragilità e dei propri bisogni, costruendo progetti condivisi e instaurando legami sempre più stretti fra imprese, istituzioni e cittadini. Questo il fil rouge degli interventi dei relatori. Paolo Balli, Direttore di Cesvot, ha spiegato il ruolo dei Centri Servizi per il volontariato regionali a supporto degli ETS, alla luce della legge di riforma del Terzo settore, invitando gli intervenuti a servirsi dello sportello aperto dalla Fondazione Isola d’Elba presso la propria sede di Portoferraio. Bruno Lo Cicero ha incentrato il proprio intervento sull’importanza della comunicazione che deve essere affidata non alla buona volontà dei volontari ma a persone capaci di lanciare il messaggio giusto nella direzione giusta. Questo è possibile anche grazie ai servizi di consulenza gratuiti che Cesvot mette a disposizione. Patrizia Lupi ha riportato alcuni esempi di collaborazione di successo fra gli ETS elbani che insieme hanno lavorato su progetti di cui era capofila la FidE, che hanno portato risorse e professionalità a lavorare su obiettivi comuni, dal Progetto Archivio della Memoria Elbana a Cittadini Custodi della Cultura Contadina a Cambio di Rotta o Amici Fragili. Federico Ceschin ha invece messo in evidenza il ruolo che possono svolgere le comunità nell’accoglienza di “viaggiatori”, quindi non solo turisti, che vogliono crescere nell’esperienza di viaggio e tornare a casa con qualcosa in più del loro bagaglio: un rapporto umano, una spiaggia più pulita, un gesto di solidarietà nei territori che li ospitano. Ha
anche evidenziato come per accogliere le persone è importante il benessere delle comunità ospitanti non solo di chi sceglie un luogo per trascorrervi periodi può o meno lunghi della propria
vita. “L’obiettivo di creare connessioni, favorire il dialogo tra le realtà del territorio e rafforzare il senso di appartenenza oltre che la rete sta alla base della nascita di “Essere Elba, Rivista di comunità”. Con queste parole Ilaria Bacherini, curatrice della pubblicazione insieme a Patrizia Lupi per i tipi di Movability, ha spiegato quanto sia necessario il dialogo e la progettazione condivisa fra Associazioni per raggiungere risultati concreti nell’interesse non dei singoli ma di tutta la comunità. Sarà proprio Ilaria l’interlocutrice delle Associazioni presso lo spazio di ascolto che sarà aperto presso la sede di FidE al Centro Il Molino di Portoferraio in Viale Teseo Tesei 12, il martedì dalle 16 alle 18 e il giovedì dalle 11 alle 13. L’apertura dello sportello rappresenta un passo importante per l’Isola d’Elba, che investe nelle proprie comunità e nella loro capacità di generare valore, relazioni e futuro. Numerosi gli interventi che sono seguiti da parte di associazioni e realtà locali, appartenenti ai diversi ambiti del Terzo Settore. Sono stati invitati a raccontare la propria esperienza alcuni degli ETS elbani. Fra questi Ivano Ferrini dell’associazione Pedalta, Stefania Di Chiara di Insieme per l’Elba aps, Renzo Mazzei di Incontriamoci in Diversi odv, Stanislao Pecchioli con i ragazzi della Fondazione Exodus La Mammoletta, Cosmin Cotruta di Tip Tap One asd, Valeria Barone, responsabile Servizio Sociale dell’USL Nord Ovest, Cristiana Guccinelli di Cesvot. Un ringraziamento particolare alla Pro Loco di Porto Azzurro per l’accoglienza e per il sostegno all’organizzazione del convegno. Le conclusioni sono state affidate all’Avv. Paolo Di Tursi, Vicepresidente della FidE ETS, che ha ringraziato Cesvot per l’aiuto e la fiducia nella costruzione di una rete rappresentativa del tessuto sociale elbano. Uno stimolo per la Fondazione a costruire sempre nuove sinergie mettendo a disposizione professionalità e risorse economiche, per rafforzare il ruolo dell’associazionismo elbano. “Un’alleanza fra mondo dell’Impresa, delle Istituzioni ed Enti del Terzo Settore che trova nella FidE- Fondazione Isola d’Elba ETS un punto di ascolto, orientamento, riferimento e sostegno. “Siamo convinti che il significato delle parole “Essere Elba” sia prima che un esercizio di cittadinanza attiva un sentimento reale di solidarietà e inclusione.

