Legambiente presenta il focus “Energia Condivisa”

I vincitori della III edizione del Premio Comunità Energetiche. “CER Elba” seconda

Legambiente presenta il focus “Energia Condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile” e premia i vincitori della terza edizione del Premio Comunità Energetiche e Solidali Nel 2025 l’Italia conta 1.561 Configurazioni di Autoconsumo Collettivo, di cui quasi il 58% sono Comunità Energetiche Rinnovabili, con Lombardia, Piemonte, Sicilia, Veneto in testa Cresce l’interesse per le CER, ma pesano i vincoli normativi: 7 interventi chiave per il Governo, tra cui scorporo in bolletta, revisione degli incentivi, modernizzazione delle reti di distribuzione Dai territori buone notizie: la transizione energetica crea opportunità sociali Tre le realtà premiate da Legambiente nella terza edizione del Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali: “KönCeRT Società Cooperativa Impresa Sociale” in Trentino-Alto Adige e “CER Elba” e “CER-Capannori” in Toscana La presentazione del focus e la premiazione oggi a Roma In Italia le Configurazioni di Autoconsumo, e in particolare le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), si consolidano come leve strategiche per contrastare la crisi climatica e la povertà energetica, contribuendo a liberare il Paese dalla dipendenza delle fossili – sempre più al centro dei conflitti internazionali – e rafforzando coesione e sviluppo dei territori. La conferma arriva dal nuovo focus di Legambiente “Energia Condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile”, che fa il punto della situazione in Italia, ma anche delle tre realtà vincitrici della terza edizione del Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, promosso dall’associazione ambientalista in collaborazione con Generali Italia, e premiate oggi a Roma. Realtà che ben testimoniano l’azione e l’energia condivisa che arriva dai territori in chiave solidale.
Secondo i dati del GSE aggiornati a dicembre 2025, in Italia sono 1.561 le configurazioni relative all’autoconsumo (definite dal TIAD*), in aumento di quasi il 40% rispetto a settembre 2025 (erano 1.127), per un totale di 148.539 kW distribuiti su 2.222 impianti che coinvolgono 13.835 utenze. Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano la quota più significativa: quasi il 58% delle configurazioni, per un totale di 904 realtà che coinvolgono cittadini, imprese, associazioni e territori, per 94.962 kW complessivi, distribuiti su 1.429 impianti, a beneficio di 8.653 utenti, e circa il 64% del totale nazionale della potenza installata. Un’altra quota rilevante (21,4% delle configurazioni) è costituita dai 335 Gruppi di Autoconsumatori di Energia Rinnovabile che agiscono collettivamente, per un totale di 7.647 kW, distribuiti in 423 impianti che coinvolgono 3.539 utenti (famiglie, condomini, negozi, piccole imprese) e il 30,2% del totale nazionale della potenza installata.
Tra le Regioni che presentano il maggior numero di configurazioni di autoconsumo, emergono la Lombardia, il Piemonte, la Sicilia e il Veneto che insieme raccolgono il 48,8% del totale. Nello specifico, la Lombardia è prima per il maggior numero di configurazioni di autoconsumo (240), di CER (145) e di Gruppi di Autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente (62). Segue il Piemonte con 198 configurazioni di autoconsumo, 124 CER e 57 gruppi di Autoconsumatori Collettivi. Poi la Sicilia con 180 sistemi di autoconsumo, di cui 96 CER, ma che non eccelle nel numero di gruppi di Autoconsumatori collettivi (13); e il Veneto con 143 sistemi di autoconsumo, 95 CER, 31 gruppi di Autoconsumatori Collettivi.
Di fronte a questi numeri positivi Legambiente torna a denunciare i ritardi nomativi, le incertezze regolatorie e le procedure complesse che bloccano un pieno sviluppo delle CER, lanciando al Governo 7 azioni prioritarie d’intervento:
Accelerare l’entrata in vigore dello scorporo in bolletta, detraendo per gli utenti attivi direttamente il valore dell’energia condivisa dai costi in fattura.
Una riforma degli incentivi per le CER, sulla base di tecnologie e dell’energia condivisa, rendendo semplice la ripartizione tra i membri, adottando modelli facilmente comunicabili e verificabili, prevenendo conflitti interni e rafforzando la fiducia nel sistema.
Sbloccare le connessioni e modernizzare le reti di distribuzione, rivendendo il meccanismo della saturazione virtuale, prevenendo gli ostacoli che spesso bloccano i piccoli impianti.
Un pieno riconoscimento e incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili Termiche per accelerare decarbonizzazione e l’autonomia energetica.
Rendere il portale GSE “CER-friendly” consentendo l’ingresso e l’uscita dei membri, l’aggiunta di nuovi impianti e l’aggiornamento delle configurazioni.
Definire bandi e strumenti allineati alle regole nazionali e compatibili con gli incentivi esistenti, accompagnati da supporto pratico (orientamento, assistenza tecnica, tempi adeguati e materiali standardizzati) per ridurre gli ostacoli culturali e legati alla scarsa conoscenza nella realizzazione delle CER.
L’eliminazione del termine del 31 dicembre 2027 dell’attuale quadro normativo delle CER, mantenendo invariato il contingente complessivo di 5 GW previsto, coniugando l’esigenza di continuità e certezza regolatoria con quella di preservare l’impianto quantitativo vigente.
Premio C.E.R.S 2026: Da un lato i ritardi e gli ostacoli normativi, dall’altro il fermento dei territori da cui emergono esempi virtuosi che trasformano la transizione energetica in opportunità sociale. Sono 3 le storie premiate da Legambiente, grazie alla giuria di esperti, nella terza edizione del Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, realizzato in collaborazione con Generali Italia, a cui hanno partecipato 60 candidati (di cui 49 ammessi) per una potenza complessiva di 36.386,75 kW, prevalentemente da fotovoltaico e in parte da idroelettrico. Delle realtà valutate circa il 43% ha coinvolto amministrazioni comunali nella loro costituzione e circa il 69% gli Enti del Terzo Settore (ben 148 soggetti). A trionfare ottenendo il primo posto “KönCeRT Società Cooperativa Impresa Sociale”: CER del Trentino-Alto Adige (TN), composta da 381 soci tra cittadini, associazioni, imprese che, in meno di tre anni, ha registrato una crescita costante, aumentando progressivamente l’impiego di energia da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici su tetti e coperture), promuovendo democrazia energetica, inclusione e benefici per il territorio, contrastando la povertà energetica. Al secondo posto la “CER Elba” dell’Isola d’Elba (LI), in Toscana: conta 202 membri tra associazioni territoriali, amministrazioni comunali e cittadini, impegnati nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nella diffusione delle rinnovabili e nell’autosufficienza energetica. Basata su pannelli solari su tetti e coperture e impianti fotovoltaici, l’iniziativa partecipa al progetto europeo CO₂ Pacman per la riduzione dell’impronta carbonica. Infine, rimanendo in Toscana (LU), al terzo posto la “CER-Capannori” che conta 106 membri (cittadini, PMI, associazioni) mirando a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria e la resilienza energetica, a contenere i costi valorizzando l’autoconsumo e la produzione locale e a rafforzare la dimensione comunitaria attraverso partecipazione e condivisione dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici su tetti e coperture. Giunto alla terza edizione, il Premio C.E.R.S ha assegnato riconoscimenti complessivamente a 13 realtà nel corso degli anni.
La presentazione dei dati e la premiazione dei vincitori del Premio C.E.R.S 2026 è avvenuta questa mattina a Roma, nel corso dell’evento organizzato da Legambiente dal titolo “Energia condivisa”, realizzato con la partnership di Edison, Bryo, con il supporto di Acea Energie Nuove e in collaborazione con Azzero Co2, Banco dell’energia, Forum del Terzo Settore.
“Le CER – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente – si affermano come protagoniste della transizione energetica, trasformando il modo in cui produciamo e consumiamo energia in un’opportunità di sviluppo, resilienza e coesione per i territori. Aumenta l’interesse e la partecipazione ma serve superare ancora ritardi normativi e incertezze regolatorie. Dopo una fase sperimentale avviata nel 2020, il quadro si è progressivamente stabilizzato con il recepimento della direttiva RED II e, nel 2024, con l’introduzione degli incentivi definitivi e dei bandi del PNRR. È urgente semplificare le regole, rafforzare gli strumenti e investire in accompagnamento e competenze, così da rendere la transizione energetica davvero accessibile e inclusiva per chiunque. In questa direzione, esperienze e iniziative come quelle del Premio C.E.R.S mostrano con chiarezza il potenziale di sviluppo e il valore sociale di queste pratiche, capaci di trasformare la transizione energetica in un’opportunità concreta per tutti, senza lasciare indietro nessuno”.
Durante l’evento odierno quattro gruppi di lavoro permetteranno di approfondire in chiave operativa i principali temi legati allo sviluppo delle CER: modelli di governance, coinvolgimento delle persone, tecnologie e soluzioni per la condivisione dell’energia e la loro gestione, impatto sociale, inclusione e giustizia energetica e criticità aperte sul piano normativo, tecnico, burocratico e finanziario. Istituzioni, imprese, enti locali, Terzo Settore, mondo della ricerca e realtà già attive si confronteranno facendo emergere esperienze, bisogni e proposte concrete, utili a rafforzare questi percorsi e a renderli sempre più accessibili e replicabili. Gli spunti raccolti nei gruppi di lavoro contribuiranno ad impostare la tavola rotonda conclusiva, che rappresenterà un momento di sintesi e rilancio della discussione, confermando il valore delle CER come strumento di innovazione energetica, partecipazione e coesione sociale.
Prossimo appuntamento: Legambiente ricorda che il 17 e 18 aprile, in occasione del Green Energy Day, saranno visitabili CER, impianti a fonti rinnovabili e aziende che hanno realizzato interventi di efficienza energetica in tutta Italia, con visite guidate e gratuite aperte a cittadini, scuole e famiglie. L’iniziativa è promossa dal Coordinamento FREE. Per consultare gli impianti visitabili: https://www.greenenergyday.it/.

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