Portoferraio

Epstein files, l’incontro: “Perchè i media non ne parlano”

di Giovani Comuniste/i Isola D'Elba

Riceviamo e pubblichiamo:

Epstein files, l’incontro: “Perchè i media non ne parlano”. Il perchè, come ha ricordato la psicologa e criminologa Laura Volpini, è rivelato da una frase di Pam Bondi, la ex Procuratrice Generale, recentemente rimossa, che si occupava del caso: “Se perseguiamo tutti i soggetti presenti nei file di Epstein, l’intero sistema crollerà”.
E’ vero: se l’opinione pubblica fosse a conoscenza di una simile rete di volenze sessuali, pedofilia, ricatti, intrecci politici, economico-finanziari, operazioni dei servizi segreti, difficilmente la classe dirigente che governa il mondo ne potrebbe uscire indenne.
Proprio per questo incontri come quello svoltosi domenica 12 aprile a Portoferraio sono di estrema importanza per fornire una corretta e completa informazione. Il dibattito, organizzato dai Giovani Comuniste/i dell’Isola D’Elba, è stato introdotto da Costanza Lupi ed ha visto la partecipazione di Laura Volpini, docente presso l’Università “La sapienza” di Roma, dell’Avv. Benedetto Lupi e di Paolo Bertolozzi, coordinatore nazionale dei G.C.. Sono state illustrate le caratteristiche principali della rete criminale che faceva capo ad Epstein che, con ampie complicità e coperture, si procurava in tutto il mondo giovani donne e minorenni che soggiogava e sottoponeva a violenze sessuali anche ad uso dei suoi “amici” potenti. Epstein era in contatto con le famiglie più importanti della finanza mondiale, con politici come Trump e Clinton, con personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Laura Volpini ha illustrato con estrema chiarezza tutti gli aspetti psicologici e criminologici soffermandosi sulle gravi conseguenze che subiscono i minori sottoposti a questo tipo di violenze e sul profilo criminologico degli autori di simili reati che evidenziano narcisismo, assenza di empatia, reificazione delle vittime che vengono trattate come “cose” e non come esseri umani. Paolo Bertolozzi si è soffermato sui rapporti tra Epstein e l’internazionale nera attraverso la figura di Steve Bannon, ideologo e promotore dell’estrema destra negli USA e in Europa; del coinvolgimento dei servizi segreti (in particolare il Mossad israeliano) e del progetto dell'”Illuminismo Oscuro” che promuove la nascita di una dittatura tecnocratica guidata da un gruppo ristretto di grandi imprenditori internazionali. Le persone presenti all’incontro hanno potuto rivolgere domande e chiedere chiarimenti. Una iniziativa indubbiamente interessante e ben riuscita che si spera possa essere uno stimolo per ulteriori riflessioni ed approfondimenti.

Cordiali saluti.

Giovani Comuniste/i Isola D’Elba

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