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Marciana ricorda l’artista Giorgio Verdura l’11 e 12 aprile

Scomparso lo scorso anno a soli 62 anni aveva realizzato progetti unici all'Elba

Giorgio Verdura, nato a Marciana, era profondamente legato al territorio insulare. Ha rappresentato una figura atipica nel panorama artistico italiano: è stato un ideatore di esperienze artistiche ambientali, grazie anche alla sua passione per il mare e per gli abissi. Durante la sua vita artistica, Verdura non lavorò da solo: organizzò un simposio artistico internazionale coinvolgendo scultori di diversi paesi, i quali collaborarono direttamente sull’Isola, scolpendo grandi blocchi di pietra, da cui presero forma sculture di valore. Nella collezione del Simposio, vi era anche il Mascherone, che verrà omaggiato l’11 aprile alle ore 18.00 presso Piazza For di Porta a Marciana, grazie al prezioso contributo ed impegno dell’Associazione Pedalta.  Fra i suoi vari progetti, quello più importante sull’Isola è stato l’“Oasi degli Dei”,in cui Giorgio realizzò un’altra geniale collaborazione con artisti dalle svariate abilità. Realizzarono un vero e proprio museo subacqueo. Si trattò di un progetto particolarmente innovativo, infatti fu uno dei primi esempi di museo sommerso nel Mediterraneo.
L’Oasi era Composta da sculture in marmo di Carrara ispirate alla mitologia greca fra le quali comparivano le bellissime statue del Pegaso e della Sirena, che verranno omaggiate il 12 aprile alle ore 12.00 a Pomonte. La collaborazione di Verdura all’Elba ha prodotto un progetto unico, dove arte, comunità internazionale e mare si fondono in un museo “vivente” e immersivo, senza volerla confinare nei musei tradizionali.

Una risposta a “Marciana ricorda l’artista Giorgio Verdura l’11 e 12 aprile

  1. massimo leonardi Rispondi

    Ci sono persone tra noi che le viviamo vedendole fare dei mestieri importanti e di responsabilità che poi nel privato hanno anche delle passioni che spesso superano nel valore il mestiere nel quale le abbiamo collocate. Giorgio è stato proprio una di queste. Ottimo e raro operatore subacqueo, mestiere che ormai fanno in pochi, con questa meravigliosa passione per la scultura, specialmente con le pietre dell’Isola d’Elba facendo in modo con le sue opere, e di tanti artisti da lui invitati a lavorare qui, di dare vita a rocce apparentemente immobili nei secoli che con abili colpi di martello e scalpello hanno preso ad animarsi loro stesse e pure il nostro immaginario.
    Grazie a questi tuoi lavori Giorgio ti sei regalato una tua “immortalità”, perché ammirandoli rimarrai sempre vivo nel nostro ricordo e di chi verrà dopo di noi.
    Un saluto da Rio Marina, paese originario del Babbo di Giorgio e sinceri complimenti all’Amministrazione Marcianese e a tutte le Associazioni che hanno lavorato per questo giusto e prestigioso riconoscimento

    7 Aprile 2026 alle 13:44

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