Il video e l'intervista

De Ferrari: “Pasqua, le prenotazioni vanno al rallentatore”

Aperte poche strutture, la situazione mondiale impone riflessioni. Vacanze posticipate

Massimo De Ferrari presidente albergatori Elba

Prima c’era la pandemia , ora è la situazione di incertezza che si sta vivendo a livello globale che mette in difficoltà il comparto turistico elbano che avrebbe preso il via con la Pasqua tra poco più di un mese, il 17 aprile, ma che, in questi giorni da quando è iniziato il conflitto tra Russia e Ucraina ha fatto registrare  una frenata nelle prenotazioni, sintomo di un probabile slittamento nella partenza della stagione estiva . Questa del 2022, come ha fatto presente il presidente dell’associazione albergatori elbani, Massimo De Ferrari si annunciava “molto buona” dopo il calo dei contagi da Covid 19. Ed infatti l’Elba sta facendo le prove generali per accogliere i primi turisti ed aprire ufficialmente la nuova stagione che in questi mesi vede l’arrivo dei primi opsiti che si godono la natura e l’outdoor sui percorsi e le strade elbane. Ma ora si deve fare i conti con quanto sta accadendo, con la situazione internazionale che crea timore in chi deve prenotare la sua prossima vacanza e che quindi, per ora, sembra aver deciso di rimandare a tempi migliori. Le prenotazioni, almeno per quanto attiene alle strutture alberghiere isolane, infatti si sono fermate ed al momento è difficile fare una stima di come procederanno nelle prossime settimane che precedono la Pasqua . Ci sono due aspetti da considerare, secondo il presidente degli albergatori. Uno è la preoccupazione di molti che  al momento  hanno deciso di posticipare l’organizzazione della vacanza, ed è sicuramente per questo che si registra un calo delle prenotazioni.  L’altra riguarda gli andamenti delle borse che influiscono sulla capacità di spesa di una fetta di turismo che sceglie l’Elba. “Tutto questo – ribadisce De Ferrari – comporta un periodo di stasi che dunque sposterà il nostro classico “start” di qualche settimana, andando a intaccare anche le festività del 25 aprile e del 1 maggio date canoniche della partenza della stagione turistica. Di fronte a questa situazione, per il week end pasquale, sull’isola aprirà il 20% delle strutture recettive che aspettano di arrivare sotto data per vedere se le prenotazioni riprendono, anche per i periodi immediatamente successivi alla Pasqua che traghettano verso l’estate piena. Il rallentamento dell’inizio della stagione si registra anche nel turismo congressuale che nelle ultime settimane ha registrato spostamenti dalla primavera all’autunno prossimo. “Convegni internazionali e nazionali sono confermati  – commenta De Ferrari – ma qualcuno ha preferito posticipare a fine stagione”. C’è poi la questione del turismo russo che comunque non è  preponderante per l’isola. “Non è un mercato primario per l’Elba – conferma ancora il presidente degli albergatori – ma comunque è una parte di turismo che non vogliamo perdere ed è per questo, che speriamo   questo momento di incertezza globale si posa risolvere presto. Una situazione mondiale che mina le certezze di tutti quotidianamente, bisogna aspettare e vedere come si evolverà la situazione nelle prossime settimane”.

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