Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Leggo con un po’ di stupore quanto scrive sulla sua pagina facebook il signor Danilo Alessi. O forse senza stupore avendolo incrociato anni fa a Rio Elba. Mamma mia… che disastri nel Comune!
Su Portoferraio e Tiziano Nocentini le sue interpretazioni degli eventi sono errate, offensive e mistificatorie.
La compagine è compatta e lavora alacremente. Taluni accadimenti sono fisiologici. Neppure onde di mare. Solo occasionali increspature. Ci sta. È pacifico.
Per quanto riguarda le mie dimissioni esse non sono state un abbandono per dissapori o che altro. Tanto è vero che sono venuto apposta da molto lontano per assistere di persona e da spettatore all’ultimo Consiglio comunale. Così da essere vicino alla Cittadinanza cui voglio bene e alla lista civica “Portoferraio c’è”. Tra Giunta, Consiglieri, attivisti e simpatizzanti. Da assessore ho lasciato il testimone da alcune settimane al bravissimo Roberto Marini, che ringrazio ancora per la disponibilità, a causa di immanenti problemi personali.
Infine, caro signor Danilo, ho conosciuto in oltre 50 anni di intonsa carriera nei Comuni italiani una quantità di Sindaci e Assessori, in città di ogni dimensione e latitudine, che potrebbero riempire – metaforicamente – persino uno stadio. Ebbene caro mio, Tiziano Nocentini è un vero Campione di correttezza, altruismo, generosità, ottima amministrazione, dedizione e signorilità. Un vero e prezioso leader. Tenetevelo stretto che non si trova ad ogni angolo di strada una Persona così capace. Al servizio della Comunità e dell’Elba h 24. So quello che affermo. È il mio campo d’azione. Inoltre, per quasi tre anni ho apprezzato il suo operare con i miei occhi e la mia testa da forestiero. Non condizionato proprio da nulla poiché non sono elbano. Sono un uomo libero. Metterlo pubblicamente alla berlina e sbeffeggiarlo mi pare solo odio che da quello, un tempo, di classe si è svilito ad odio personale. Una decadenza di una certa sinistra post comunista retrograda e sovietiggiante. In definitiva è come sputare verso il cielo. Poi lo sputo ricasca addosso. Inevitabile. Perché, pur dovendo cercare sempre di migliorare, i fatti positivi realizzati e in divenire parlano da soli. In particolare a confronto della situazione comunale disastrata e incancrenita da una ventina di anni. Da mani nei capelli è stato varcare il portone della Biscotteria.
Tanto dovevo per rispetto della verità, della dignità e della reputazione.
Luca Eller Vainicher, già assessore al Bilancio del Comune di Portoferraio

