La raccolta firme per per il ritorno del trasporto pubblico

Quasi 500 sottoscrizioni on line fissato dal sito "Change". " Per i diritti degli elbani"

La foto sulla Home Page per la petizione

Mancano poco più di un centinaio di firme per raggiungere le 500 sottoscrizioni on line fissato dal sito “Change” quale obiettivo per la sottoscrizione. Ovviamente è solo un primo passo perché ne vogliamo raccogliere molte di più. Nei prossimi giorni sarà possibile firmare la petizione popolare anche nella tradizionale modalità cartacea.
Vogliamo che dopo il fallimento della privatizzazione dei trasporti marittimi torni una gestione pubblica. Il bando per la cosiddetta “Continuità Territoriale” si è rivelato un totale fallimento. Ha partecipato solo un soggetto che oltretutto è l’attuale gestore. La situazione è in continuo peggioramento. Gli orari sono diventati impraticabili per i residenti e i costi sono lievitati, colpendo duramente le famiglie, gli studenti , i pendolari e i lavoratori dell’isola e coloro che sono costretti a spostarsi per motivi sanitari. Non accettiamo che in nome di un’ideologia ormai superata come quella dell’ iperliberismo e delle privatizzazioni si vadano a compromettere ulteriormente i diritti della popolazione.
E’ necessario un servizio di trasporti marittimi pubblico che potrebbe assicurare non solo l’affidabilità e la sicurezza che meritiamo, ma anche una gestione trasparente e orientata ai bisogni della collettività, tenendo conto delle esigenze di chi vive sull’isola tutto l’anno, e non solo dei turisti.

Ricordiamo che si può firmare on line al seguente indirizzo
https://www.change.org/traghettipubblicielba

Una risposta a “La raccolta firme per per il ritorno del trasporto pubblico

  1. Antonio Rispondi

    Sarebbe bello…ma a quale prezzo?! Le privatizzazione sono e sono state uno strumento indispensabile per il nostro stato, il compito della politica è fare le cose perbene affinché i servizi funzionino anche se privatizzati attraverso la connessione del servizio! Vorrei ricordare come andavano le cose prima della privatizzazione; navi che partivano mezze vuote senza conoscerne la motivazione…., bar a bordo autogestiti…,bilanci perennemente in perdita con relative riconferme degli amministratori….,esuberi del personale come se non i fosse un domani ( a bordo e a terra)…..senza contare la disinvoltura nella gestione delle attrezzature di servizio e lavoro….devo aggiungere altro? Ripeto è la gestione politica che deve fare il suo lavoro perbene con tutte le tutele necessarie nel momento in cui si intuisce un bando per l’assegnazione di un servizio così importante e indispensabile!! La speranza è che quanto successo in passato non si ripeta più!! Altro non c’è da dire

    2 Giugno 2026 alle 15:37

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