Il caso emblematico delle Fornacelle dimostra, ancora una volta, l’assenza totale di chi dovrebbe garantire emergenza sanitaria, trasporti urbani e marittimi e una normale vita lavorativa sull’Isola d’Elba.
È semplicemente impensabile che un anziano disabile e cardiopatico, caduto rovinosamente in casa, non possa essere soccorso immediatamente perché l’ambulanza — arrivata poco dopo — si trova impossibilitata a passare a causa di una strada interrotta. Una situazione che ha messo a serio rischio l’incolumità e la vita stessa del pensionato.
Quella strada non è chiusa per lavori, né per danni causati dalle recenti piogge, è bloccata per una demolizione voluta e mai risolta dal lontano 2024, che ha paralizzato i passaggi, le attività della zona, la possibilità di far transitare i mezzi di soccorso e perfino l’accesso alla spiaggia, fondamentale per residenti, turisti e per l’economia locale.
Un danno che ha portato anche alla chiusura del ristorante ” Le Fornacelle” impossibilitato a lavorare proprio per la mancanza di accesso.
In questi anni, presidenti di Regione, Assessori Regionali e politici locali, hanno fatto passerella in quel luogo. Ma, nonostante le promesse, nessuno ha posto rimedio: né per garantire la sicurezza sanitaria, né per restituire alla popolazione la piena accessibilità della spiaggia, né per riattivare le attività economiche soffocate da questa situazione assurda.
Forse non basta più l’indignazione.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)


