Può una fotografia catturare l’anima profonda, l’essenza più autentica, la sostanza genuina, lo spirito di un’intera isola? Sì, se dietro l’obiettivo c’è un fotografo come Roberto Ridi. Un progetto lungo e ambizioso, quello di “Elbani. Anima isolana”, che in 250 scatti ad altrettanti “personaggi” elbani è riuscita a ritrarre e a restituire l’identità più profonda della comunità elbana.
Gli scatti di “Elbani. Anima isolana” rappresentano un vero atlante antropologico contemporaneo: un racconto dell’isola fatto non attraverso la sua natura mediterranea, i suoi scorci meravigliosi, le sue rocce baciate dal sole o le sue spiagge toccate dalle onde di un mare cristallino, ma attraverso lo sguardo – ironico, orgoglioso, profondo – di chi quella natura, quegli scorci, quelle rocce, quelle spiagge e quel mare le abitano e le vivono ogni giorno, tutto l’anno, da anni.
Un’installazione fotografica in mostra adesso negli spazi suggestivi della Torre del Martello di Portoferraio, nell’area archeologica della Linguella, ma che presto diventerà itinerante, toccando anche gli altri comuni dell’isola. Un progetto che va ben oltre le immagini e che è stato possibile realizzare anche grazie al sostegno prezioso di varie realtà del territorio.
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