Territorio

Pesca, la novità: tonno rosso, via libera ai pescatori elbani

Otto imbarcazioni sotto i 12 metri autorizzate: assegnata quota di una tonnellata

Luigi Lanera

Novità importanti per il comparto della pesca all’Isola d’Elba: anche i pescatori professionisti elbani con imbarcazioni inferiori ai 12 metri potranno pescare il tonno rosso, grazie alle nuove quote assegnate dal Ministero dell’Agricoltura e della Pesca. La misura prevede una quota complessiva di una tonnellata destinata al territorio elbano e coinvolge ben otto imbarcazioni locali, che potranno così accedere a una risorsa finora limitata da restrizioni più stringenti. Un provvedimento che punta a sostenere concretamente il lavoro dei pescatori delle isole minori, offrendo nuove opportunità economiche a un settore strategico per il territorio.

L’iniziativa è stata promossa dal ministro Francesco Lollobrigida insieme al vice Patrizio La Pietra, nell’ottica di valorizzare e tutelare le attività tradizionali delle comunità insulari, spesso penalizzate da vincoli normativi e difficoltà logistiche.

Soddisfazione è stata espressa dal circolo locale di Fratelli d’Italia, che plaude al risultato ottenuto e auspica una prossima visita dei rappresentanti del Governo sull’isola. In prima linea anche il coordinatore elbano Luigi Lanera, che ha sottolineato l’importanza del provvedimento per il rilancio della pesca professionale locale. Un passo avanti significativo, dunque, per il comparto ittico elbano, che potrà guardare con maggiore fiducia alle prossime stagioni di pesca.

3 risposte a “Pesca, la novità: tonno rosso, via libera ai pescatori elbani

  1. Rolando Chiara Rispondi

    La stessa cosa vale per le altre specie, I biologi marini sanno quali sono periodi di riproduzione possono dare indicazioni certe pee la sospensione della pesca. In oltre bisogna vietare la.pesca sotto misura, ad Imperia un peschereccio ha sbarcato un quintale e mezzo cir a 150 cassette di ricciole da 1kg che come si sa sono pesci che arrivano ben oltre i 30 kg

    4 Aprile 2026 alle 7:10

  2. umberto Rispondi

    Sarebbe importante proibire la pesca ai polpi nei mesi di riproduzione(aprile/ottobre) ,invece si consente di calare migliaia e migliaia di nasse ai pescatori compromettendone la riproduzione nel tempo.

    3 Aprile 2026 alle 14:10

    • luigi lanera Rispondi

      Ho già segnalato il problema al ministero

      3 Aprile 2026 alle 17:28

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