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Cinghiali, il comitato chiede un’accelerazione

“Emergenza Nord-Ovest”:"Via agli abbattimenti e potenziare le gabbie"

I membri del Comitato “Emergenza Nord-Ovest” hanno accolto favorevolmente la decisione presa dalla Regione Toscana di dichiarare l’Isola d’Elba area non vocata al cinghiale. La decisione è stata presa grazie alla pressione e alle proteste portate avanti dai sindaci dell’Elba (6 su 7) e dai vari comitati. Un primo passo verso la risoluzione dell’emergenza che sta affliggendo un intero territorio. La Regione non ha ancora approvato però un piano di controllo per i mufloni, nonostante sia stato richiesto più volte dal sindaco di Marciana e dal Comitato.
L’emergenza ungulati sta mettendo in ginocchio soprattutto il versante Nord-Ovest dell’isola, dove oltre ai cinghiali, c’è una forte presenza di mufloni, principali autori della “devastazione”. Il territorio è un deserto, aggravato dalla siccità di questi mesi, il sottobosco è ormai scomparso, il poco verde che è rimasto è quello delle parti più alte degli alberi e delle piante non commestibili. La biodiversità che caratterizzava questa parte dell’isola non esiste più, i muretti a secco, simbolo del duro lavoro dei padri e dei nonni, patrimonio della storia, sono ridotti a cumuli di sassi, gli orti e la vigne sono stati abbandonati poiché è una lotta impari poterli coltivare, visto che nessuna recinzione riesce a impedire completamente l’accesso a questi animali. Le recinzioni sono ormai ovunque, anche a difesa delle abitazioni: un grande zoo dove gli animali in gabbia sono gli esseri umani. Si susseguono gli incedenti stradali, più o meno gravi, a tutte le ore. Appena scende l’oscurità sembra di essere in un far-west, ogni pochi metri si fanno incontri troppo ravvicinati, cinghiali e mufloni che attraversano le strade sbucando da ogni dove, pascolano scavando le cunette stradali ormai ripiene di terra e pietre (il Comitato aveva richiesto mesi fa la pulizia delle strade e il ripristino delle cunette alla Provincia di Livorno, ma niente è stato fatto), fanno franare detriti sulla carreggiata, rovesciano i bidoni e rompono i sacchi delle raccolta differenziata porta a porta, spargendo rifiuti ovunque.
Il primo ottobre è iniziata la stagione venatoria anche per i mufloni, ora non è più tempo di aspettare.
Il Comitato “Emergenza Nord-Ovest” si augura che inizino subito gli abbattimenti, mettendo in campo tutti i soggetti, che vengano potenziate le gabbie di cattura, che il punto di sosta che sta nascendo nel comune di Campo nell’Elba subisca un’accelerazione per essere attivo il prima possibile e che la Regioni approvi subito un piano di controllo per i mufloni.

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