“Le ragioni della nostra rinuncia, che non è una ritirata”

Umberto Pinotti ritira la sua candidatura: "In pochi hanno voglia di impegnarsi"

Umberto Pinotti

“Non mi candiderò alle prossime amministrative”. Questo, in sintesi, ha dichiarato oggi Umberto Pinotti, già Generale dell’Arma dei Carabinieri, oggi in pensione, che aveva annunciato nello scorso gennaio di volersi impegnare in politica per il proprio paese, in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno. Ecco il testo integrale del suo comunicato.

“Sono Elbano di origine, segnatamente Portazzurrese, nato – il che mi inorgoglisce particolarmente – in piazza del mercato. La mia vita professionale mi ha portato lontano dal Paese natio, e ora, pensionato, volevo dedicarmi a tempo pieno al bene comune, alla Comunità che mi ha dato i natali, ai miei concittadini, ai giovani in particolare.
In altri termini avrei offerto le competenze maturate e le esperienze vissute al servizio delle mie genti, è infatti per me molto gratificante essere a servizio degli altri!
Forte di queste mie convinzioni, assieme agli amici Massimo Forti e Lucio Papi, accomunati dagli stessi ideali – con la consulenza di Giulio Guglielmi – ci siamo, da tempo, impegnati per aggregare una lista civica (come tale non riconducibile ai partiti tradizionali), così da dare concretezza a questi principi condivisi, con un progetto sicuramente ambizioso ma realizzabile, entusiasmante e suggestivo allo stesso tempo.
A noi si sono uniti alcuni giovani del gruppo consiliare “Insieme per Domani”, che ringraziamo per la fattiva disponibilità.
Ci ha accomunato anche la convinzione della necessità di avviare una “silenziosa e gentile rivoluzione” per realizzare un policentrismo urbano (“tutto il Paese è piazza”), per dare corso ai necessari diffusi rammendi urbani (ambiente, illuminazione, rifiuti, asfaltatura delle strade e tanto altro).
La lista civica a cui abbiamo lavorato è una formazione di volenterosi che si sarebbe delineata non certo “contro” alcuno, bensì a favore di tutti, disponibili all’ascolto e motivati da tanta voglia di fare, fra l’altro, rinunciando, noi civici della prima ora, ad ogni tipo di compenso economico (gettoni di presenza, indennità e stipendi).
Da mesi, cerchiamo di coinvolgere altri disinteressati e volenterosi come noi, soprattutto giovani e donne. Il risultato che abbiamo ottenuto non è stato purtroppo sufficiente a far decollare il nostro progetto; le risposte ricevute sono state laconiche, spesso tardive, caratterizzate dalle più svariate ragioni personali che a nostro giudizio possono essere così sintetizzate: pigrizia, apatia, indifferenza civica, perplessità, preoccupazione in caso di vittoria degli avversari.
Sono certamente rare le persone che si vogliono prodigare per migliorare le condizioni di vita del prossimo, curare l’ambiente che ci circonda, attualizzare momenti di memoria, vivificare le tradizioni. Questo lo sapevamo quando abbiamo iniziato il nostro cammino ma ciò che più ci rammarica è che le ragioni di alcuni dinieghi siano riconducibili al timore che, in caso di mancata vittoria alle elezioni, chissà mai cosa sarebbe successo loro.
Siamo stati vittime anche delle vulgate più strampalate, come quelle che ci attribuivano la volontà di privatizzare la gestione del porto, la soppressione della società d’Alarcon, l’allontanamento dalle banchine portuali dei natanti di proprietà dei residenti.
Ovviamente, niente di più falso, specioso e fuorviante!
Per tutte queste ragioni, che abbiamo inteso condividere con voi, per la trasparenza che ci contraddistingue, siamo giunti alla conclusione di questo percorso: non vi sono le condizioni per presentare una lista elettorale credibile e vincente.
Ora, sereni quanto mai di aver voluto dare spazio e forma alle nostre nobili pulsioni che comunque non si assopiranno, ci facciamo da parte, lasciando il campo ad altri, ai quali auguriamo i migliori successi, che, siamo certi, andranno a vantaggio del nostro amato Paese.
Una chiosa irrinunciabile: ringraziamo, con convinta gratitudine, i tanti, anzi tantissimi, che ci hanno sostenuto con generosità in questi mesi e che siamo certi ci avrebbero sostenuto anche nelle urne. Con il nostro lavoro, a servizio dell’Amministrazione, avremmo certamente ricambiato la loro fiducia, ma anche di coloro che avrebbero scelto di preferire le idee di altri. Convinti come siamo che c’è bisogno dell’impegno di tutti e del dialogo continuo, che sempre arricchisce.

Porto Azzurro ti abbiamo nei nostri cuori!

Umberto Pinotti”

Una risposta a ““Le ragioni della nostra rinuncia, che non è una ritirata”

  1. Mi dispiace sinceramente della tua rinuncia ero veramente convinto di appoggiarti . Credo fermamente che il comune abbia bisogno di una svolta con gente che ama il paese e la sua popolazione nell’interesse della comunità e non degli interessi personali dei membri di giunta . Se tu ci ripensassi sarei felice e disponibile anche a darti una mano concreta

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