Nave Palinuro, storica nave scuola della Marina Militare, sosterà nel porto di Portoferraio in occasione del Campionato Mondiale della classe velica Flying Junior, ospitato all’Isola d’Elba dal 27 al 31 luglio.
Per l’intera durata della sosta, la nave sarà aperta alle visite del pubblico, secondo il calendario riportato in calce. Si tratta di un ritorno atteso: sono trascorsi dieci anni dall’ultima apertura al pubblico del veliero nel capoluogo elbano, un intervallo che rende questa occasione particolarmente significativa per la comunità isolana e per quanti raggiungeranno l’Elba nei giorni della manifestazione.
La presenza di Nave Palinuro rinnova un rapporto che affonda le radici nella storia stessa della città, città fortificata nata a metà del XVI secolo come piazzaforte marittima e da sempre punto di riferimento per la navigazione nell’Arcipelago Toscano. La rada di Portoferraio è tradizionalmente uno degli specchi d’acqua di riferimento per le attività addestrative delle unità della Marina Militare nell’Alto Tirreno: nel 2019, per citare l’episodio più recente e più noto, proprio davanti al capoluogo elbano si conclusero le campagne d’istruzione di Nave Amerigo Vespucci, Nave Etna e Nave Palinuro, ormeggiate una accanto all’altra.
Quel legame non è soltanto rievocativo. L’Elba è terra di marinai, di cantieri e di scuole di vela, e ogni sosta di una nave scuola rappresenta un’occasione di incontro diretto fra la Forza Armata e i cittadini: un modo per raccontare, dal ponte di un veliero, che cosa significhi oggi formare i giovani al mare.
Il Campionato Mondiale 2026 della classe Flying Junior è organizzato dal Centro Velico Elbano di Rio Marina, che quest’anno celebra i 70 anni dalla fondazione e il riconoscimento della stella d’argento al merito sportivo, e richiama all’Elba oltre cinquanta equipaggi provenienti, oltre che dall’Italia, da Olanda, Slovenia, Messico, Germania, USA, Belgio. Una coincidenza lega idealmente il veliero e la manifestazione: la deriva Flying Junior, disegnata dall’architetto olandese Uilke van Essen, nasce nel 1955, lo stesso anno in cui, il Palinuro entrava in servizio nella Marina Militare. Da settant’anni, con strumenti diversi, l’una e l’altra svolgono lo stesso compito: insegnare ai giovani il mare, il vento e il lavoro di squadra.
Nave Palinuro
Varata nel 1934 nei cantieri di Nantes con il nome Commandant Louis Richard, la nave fu inizialmente impiegata nella pesca del merluzzo sui banchi di Terranova. Acquistata dall’Italia nel 1951 e trasformata in nave scuola presso il cantiere di Castellammare di Stabia e l’Arsenale di La Spezia, entrò in servizio nella Marina Militare il 16 luglio 1955 con il nome di Palinuro, in onore del nocchiero di Enea nell’Eneide di Virgilio.
Nave goletta a tre alberi più bompresso, lunga circa 69 metri, sviluppa una superficie velica di circa 1.000 metri quadrati distribuiti su quindici vele; l’albero di trinchetto raggiunge i 35 metri sul livello del mare. Il suo porto di assegnazione è La Maddalena e il suo motto è “Faventibus Ventis”.
Palinuro assicura la formazione degli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto e degli Allievi della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia, ai quali offre spesso la prima esperienza di navigazione. Accanto al compito addestrativo, l’unità svolge una costante attività di rappresentanza: nelle soste nei porti nazionali ed esteri testimonia alle popolazioni e alle Autorità locali le più antiche tradizioni della marineria italiana.
VISITE A BORDO
Nave Palinuro sarà aperta al pubblico nel porto di Portoferraio, presso la banchina Alto Fondale, nei seguenti giorni e orari:
Giorno Orario
Martedì 28 luglio 15.00 – 17.00
Mercoledì 29 luglio 10.00 – 12.00
Giovedì 30 luglio 10.00 – 12.00
Le visite sono a ingresso libero e gratuito. Non è prevista la prenotazione: l’accesso avviene esclusivamente in ordine di arrivo, nel rispetto delle indicazioni fornite dal personale di bordo e delle disposizioni di sicurezza.
Durante la sosta sono previste delle cerimonie istituzionali. Si ringraziano per l’organizzazione il Centro Velico Elbano di Rio Marina, l’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, il Gruppo ANMI G. Barbera di Portoferraio e per la collaborazione la Capitaneria di Porto, i Comuni di Rio e di Portoferraio, il Dott. Giorgio Cuneo e Filippo Arcucci.
Si raccomanda di indossare calzature adeguate. L’accesso può essere temporaneamente sospeso o modificato per ragioni di sicurezza o per condizioni meteomarine avverse. La visita è sconsigliata a persone con mobilità ridotta.
Nella foto la nave a Portoferraio negli anni 70

