Due mattinate per ripulire Fetovaia e Ripa Barata

di Legambiente Arcipelago Toscano

Il 18 e 20 luglio – inframmezzate da una bella passeggiata delle Farfalle Poggio – Fonte di Zeno – Madonna del Buonconsiglio – Legambiente Arcipelago Toscano ha organizzato la pulizia di quel che resta del sistema pre-dunale della spiaggia chic di Fetovaia, nel Comune di Campo nell’Elba, e della selvaggia spiaggia di Ripa Barata a Marciana Marina.

Fetovaia, dove recentemente ha nuovamente nidificato una tartaruga marina, aveva dei problemi nei tratti pre-dunali di fronte alla pineta e alla foce del piccolo corso d’acqua che attraversa un bischetto di tamerici. Un gruppetto di volontari di Legambiente ha ripulito le aree critiche che interessavano anche zone dove stanno ricrescendo numerosi i magnifici gigli di mare, salvati anni fa da un progetto degli alberghi della Costa del Sole e di Legambiente.

E stata anche l’occasione per prendere atto del disastro compiuto quotidianamente da un piccolo branco di cinghiali che si ciba rompendo i sacchetti di spazzatura lasciati dei frequentatori della spiaggia accanto ad alcuni cestini pubblici per i rifiuti, spandendo rifiuti intorno. Un problema al quale Esa e Comune dovrebbero mettere fine al più presto perché, oltre ad avere un impatto sull’immagine turistica di Fetovaia ha anche conseguenze ambientali sul mare e sull’habitat costiero di una delle spiagge preferite delle tartarughe marine.

Ripa Barata, con la sua acqua limpidissima, incastonata tra le scogliere a picco e i lecceti e la macchia mediterranea che toccano il mare, è stata ripulita in collaborazione con un gruppo di giovanissimi scout dell’ Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) di Padova e con il Circolo della Vela di Marciana Marina che ha provveduto al ritiro dei rifiuti raccolti, costituiti u in gran parte di polistirolo della cassette da pesca e da una grossa boa rotta e dalla quale fuoriusciva la schiuma sintetica.

Guidati da volontari di Legambiente, gli scout AGESCI sono partiti di prima mattina

Da Marciana Marina, hanno risalito a piedi il sentiero Fenicia-Ripa e, dopo una breve deviazione al balcone naturale dell’Acqua della Madonna, sono discesi a Ripa Barata in mezzo alla macchia mediterranea e hanno potuto verificare che il sentiero che porta alla spiaggia avrebbe bisogno di una minima manutenzione e soprattutto, come chiede da anni Legambiente, di una piccola ferrata finale per consentire un accesso in sicurezza a chi arriva sulla spiaggia da terra.

Dopo aver “scavato” tra grossi sassi e legname spiaggiato alla ricerca di rifiuti, mentre i primi raggi di sole illuminavano gli scogli di Ripa Barata, ragazze e ragazzi si sono concessi un bagno rinfrescante in un paradiso che ora è più pulito anche grazie a loro.

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