Riceviamo e pubblichiamo
Ed eccoci arrivati alla fine del secondo anno della giunta Nocentini e all’inizio della sua terza estate, ma il sole splende veramente poco su Portoferraio. I 24 mesi dall’insediamento sono trascorsi praticamente senza alcun risultato tangibile. Purtroppo, però, quando si amministra una Città far passare il tempo senza far nulla genera danni importanti, ancora di più se la situazione ereditata dal passato era quella che sappiamo.
Oggi Portoferraio è sempre “al palo”, cambiano le giunte ma “Berta non si marita”. L’imprenditore che doveva portare cambiamenti non cava un ragno dal buco.
Inutile riepilogare tutti i fallimenti dei primi due anni, ma su alcuni punti preferiamo non sorvolare.
Problema casa.
La graduatoria di assegnazione delle case popolari ancora non è stata pubblicata. Termine di presentazione delle domande: maggio 2024. Nessuna notizia del ripristino delle case vuote, nessun peso nell’amministrazione di Casalp, soggetto gestore dell’edilizia popolare che incassa i canoni di locazione ma reimpiega ben poco nella nostra Città. Intanto il Palazzo della Bricchetteria (sgomberato nel 2024) è in totale abbandono, così come l’ex Casa di riposo, adibita ad alloggi emergenziali, per la quale la Giunte è arrivata addirittura a vantarsi di essere riuscita a….fare il gasolio.
Sanità.
Più volte i consiglieri di Bene Comune hanno provato a sollecitare Nocentini, Presidente della Conferenza dei Sindaci, ad interessarsi del progressivo smantellamento dei servizi sanitari elbani (Ospedale in primis) causato dalle politiche regionali del PD e da quelle coincidenti del Governo Meloni sempre più orientate alla privatizzazione a pagamento del diritto alla salute. Dopo aver cercato d’impedirlo a tutti i costi, la maggioranza si è anche rassegnata a costituire la Commissione Sanità. Risultati ? ZERO. AL Sindaco di Portoferraio del diritto alla salute poco importa. Intanto le liste di attesa sono incredibili, il cardiologo ancora lo aspettiamo e l’Asl può fare quello che vuole (su guida del Giani-pensiero-privatizzatore) senza trovare nella Conferenza dei Sindaci alcun contrappeso politico. Ma il Sindaco tace.
Trasporti.
La situazione del trasporto marittimo è sotto gli occhi di tutti: servizio pessimo ridotto all’osso e non solo nel periodo invernale. La Regione Toscana ancora stenta a prendere in considerazione seriamente il nostro diritto alla mobilità continuando ad affidarsi ad un privato in pessime condizioni economiche invece di capire che solo il ritorno ad un servizio pubblico può invertire la tendenza. La Giunta comunale? Non pervenuta: in autunno il Consiglio comunale aveva deliberato di promuovere una riunione congiunta di tutte le assemblee elettive elbane per analizzare la situazione. Ancora aspettiamo. Mentre sentiamo ancora cianciare stupidaggini per un aeroporto che trasporta in un anno intero meno passeggeri di quanti ne arrivano in poche ore di un qualunque giorno con i traghetti.
La manutenzione della Città.
Decoro: spariamo sulla Croce Rossa ? Purtroppo dobbiamo farlo: Portoferraio non ha visto alcun cambiamento negli ultimi due anni rispetto all’inglorioso passato. Strade dissestate, vie in abbandono, traffico caotico e pericoloso (cosa si aspetta a mettere in sicurezza le “rotonde”?), scuole con topi in circolazione, verde pubblico con interventi occasionali, parcheggi scarsi e mal segnalati, etc. A questo aggiungiamo la situazione dei suoli pubblici fuori controlli. Sarebbe bene non dimenticare che per una località turistica l’aspetto e la cura sono elementi fondamentali per rendere gradevole la visita del turista ma, ancor di più, per la vita quotidiana dei cittadini.
Siamo perfettamente consapevoli che la situazione ereditata dalle precedenti amministrazione era pesante, ma il tempo delle scuse è finito: due anni sono due anni. Portoferraio si avvia a vivere la terza estate dell’ “era Nocentini” in condizioni indecenti. E, vista oltretutto l’incapacità di riorganizzare gli uffici comunali, le cui problematiche si riflettono inevitabilmente sulla possibilità di fornire risposte alla Città, poco possiamo sperare per il futuro.
E’ quindi fondamentale che l’opposizione di Bene Comune continui ad essere incisiva soprattutto sui temi concreti più sentiti dalla nostra derelitta comunità. Come Partito della Rifondazione comunista giocheremo il nostro ruolo.
Sezione PRC “Isola d’Elba”


